La Formula 1 ha ufficializzato il ritorno del Gran Premio del Portogallo nel calendario del Mondiale a partire dalla stagione 2027, con un accordo biennale che riporterà il Circus su uno dei tracciati più apprezzati degli ultimi anni.
La gara si svolgerà all’Autódromo Internacional do Algarve di Portimão, circuito che aveva già ospitato la Formula 1 nelle stagioni 2020 e 2021, inserito allora per far fronte alle cancellazioni causate dalla pandemia. In entrambe le edizioni il successo andò a Lewis Hamilton, che nel 2020 conquistò anche la sua 92ª vittoria in carriera, diventando il pilota più vincente nella storia della categoria.
Il ritorno del GP portoghese comporterà l’uscita dal calendario del Gran Premio dei Paesi Bassi a Zandvoort, che saluterà la Formula 1 al termine della stagione 2026 dopo sei anni consecutivi di presenza.
Un’opportunità sportiva ed economica
Per il Portogallo, il rientro della Formula 1 rappresenta un evento di grande rilievo non solo dal punto di vista sportivo, ma anche economico e turistico. Le istituzioni locali hanno sottolineato come l’evento contribuisca a rafforzare la visibilità internazionale del Paese e a generare ricadute positive sul territorio, in particolare per il settore dell’ospitalità e dei servizi.
Il circuito di Portimão, noto per il suo andamento ondulato e spettacolare, è considerato una pista tecnica e impegnativa, capace di offrire gare combattute e un’esperienza di alto livello sia per i piloti sia per il pubblico.
Tradizione e futuro nel calendario F1
Anche la Formula 1 ha accolto con entusiasmo il ritorno del Gran Premio del Portogallo, considerandolo un tassello importante nel bilanciamento tra circuiti storici e nuove destinazioni. Il tracciato dell’Algarve ha già dimostrato di sapersi inserire efficacemente nel calendario, garantendo spettacolo e grande partecipazione di tifosi.
Con Portimão nuovamente protagonista dal 2027, la Formula 1 rafforza il legame con l’Europa e con i circuiti che hanno saputo conquistare piloti e appassionati in tempi recenti, confermando una strategia orientata a coniugare tradizione, qualità sportiva e visione globale.
