Charles Leclerc prevede che entro la sesta o settima gara della prossima stagione di Formula 1 sarà finalmente chiaro l’ordine di forza dei team per i prossimi anni. Il pilota della Ferrari, infatti, ritiene che serviranno alcune gare per delineare il quadro competitivo, ma una volta stabilito, il paddock avrà un’idea precisa di chi potrà dominare il campionato fino al 2030, anno in cui sono previste le prossime modifiche regolamentari.
La stagione 2026 segnerà una vera e propria rivoluzione tecnica: la F1 cambierà le regole relative a telaio e motore, con tutte le 11 squadre che presenteranno macchine completamente nuove durante i test privati previsti al Circuit de Barcelona-Catalunya a fine gennaio. A seguire, ci saranno due test ufficiali in Bahrain a febbraio, prima dell’apertura del campionato con il Gran Premio d’Australia a inizio marzo. Il sesto e il settimo appuntamento del calendario coincideranno con la prima trasferta americana, a Miami e in Canada.
Riguardo alla competitività della Ferrari, Leclerc ha ammesso di non avere certezze. Quest’anno la Scuderia ha faticato, chiudendo la stagione senza vincere alcun Gran Premio, un evento senza precedenti nell’era contemporanea degli effetti suolo. La Ferrari aveva iniziato l’ultimo ciclo regolamentare come il team più forte, ma presto è stata superata dalla Red Bull, che ha dominato fino a metà 2024, quando la McLaren ha preso il sopravvento.
«Non lo so – ha dichiarato Leclerc ai media, tra cui RacingNews365 –. Nessuno lo sa. Ci sono troppe incognite. Preferisco aspettare le prime gare della prossima stagione per capire dove siamo. Nel frattempo ci concentriamo sul progetto e cerchiamo di lavorare nel miglior modo possibile».
Il pilota monegasco, vincitore di otto Gran Premi, ha concordato sul fatto che le prestazioni del prossimo anno potrebbero determinare l’intero ciclo regolamentare: «Forse non nelle prime tre o quattro gare, ma tra la sesta e la settima, penso che avremo un’idea chiara di quali squadre domineranno nei quattro anni successivi».
Una dichiarazione che conferma come la prossima stagione possa già tracciare le gerarchie della F1 per gran parte del ciclo tecnico in arrivo, lasciando Ferrari e gli altri team al lavoro per confermare le proprie ambizioni.
