Pole position storica per Andrea Kimi Antonelli, che nelle qualifiche del Gran Premio di Cina 2026 ha scritto una pagina di storia della Formula 1 diventando il più giovane poleman di sempre. A soli 19 anni, il pilota italiano della Mercedes ha battuto il compagno di squadra George Russell, approfittando anche dei problemi tecnici che hanno limitato il leader del mondiale nella decisiva Q3.
Antonelli ha conquistato la pole con un vantaggio di 0″222, stabilendo un nuovo record e superando quello che apparteneva da 18 anni a Sebastian Vettel, fino ad oggi il più giovane pole-sitter nella storia della Formula 1.
«Ho visto che George aveva avuto un problema, ma ho cercato solo di restare concentrato, di rimanere calmo e di portare a casa un buon giro, e alla fine ci sono riuscito», ha spiegato Antonelli dopo la sessione.
«Sono molto felice, ma siamo solo all’inizio e c’è ancora tanto da fare. La macchina oggi andava molto bene, è forte, quindi domani ci giochiamo tanto».
Deve ancora imparare a gestire il limite
Nonostante il risultato storico, il giovane italiano ha ammesso di essere ancora in fase di crescita, soprattutto nella gestione del rapporto tra rischio e risultato durante il weekend.
«Non è facile. A Melbourne è stato un peccato avere quell’incidente, perché mi ha messo in difficoltà per qualifiche e gara. Quando hai una macchina così veloce non vuoi sprecare l’occasione e quindi tendi a spingere troppo».
Antonelli ha spiegato che il lavoro principale riguarda proprio la capacità di capire quando rischiare e quando no.
«Sto ancora imparando a migliorare il rapporto rischio-ricompensa, soprattutto nelle sessioni che non contano per il risultato, come le FP3. Devo trovare il giusto equilibrio per mantenere il ritmo per tutto il weekend».
Il problema, secondo il pilota Mercedes, è riuscire a mettere insieme tutto nel momento decisivo.
«Devo riuscire a fare una qualifica pulita dalla Q1 alla Q3. A volte faccio bene le prime due sessioni, poi in Q3 non riesco a migliorare abbastanza. Devo ancora capire come ottenere il massimo in ogni situazione».
Wolff difende la scelta Mercedes
Il risultato di Shanghai ha rafforzato la posizione del team principal Mercedes Toto Wolff, che ha difeso la decisione di portare Antonelli in Formula 1 già nel 2025, quando aveva soltanto 18 anni, come sostituto di Lewis Hamilton passato alla Ferrari.
«Molti dicevano che era troppo giovane per guidare una Mercedes. Oggi ha dimostrato il contrario», ha dichiarato Wolff a Sky Sports F1.
«Sono felicissimo per la pole di Kimi, anche se è un peccato che i problemi sulla macchina di George non ci abbiano permesso di vedere un confronto diretto».
Sul guasto che ha colpito Russell, Wolff ha spiegato:
«Sembra un problema elettrico. Abbiamo dovuto riavviare la macchina tre volte, come fosse un iPhone: spegni e riaccendi. Alla terza volta ha funzionato e siamo riusciti a fare il giro, ma non era la situazione ideale».
