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MotoGP Brasile: Marc Marquez tradito dall’asfalto a Goiânia

Sfuma nel finale il podio di Marc Marquez nel Gran Premio del Brasile, tradito da un asfalto deteriorato e insidioso. Dopo aver brillato nella Sprint del sabato, il pilota del Ducati Lenovo Team ha dovuto accontentarsi della quarta posizione al termine di una gara resa complicata dalle condizioni della pista.

La corsa, accorciata da 31 a 23 giri proprio a causa del degrado del manto stradale, ha visto il dominio di Marco Bezzecchi, leader dall’inizio alla fine. Alle sue spalle, Jorge Martín ha sfruttato al meglio le bagarre iniziali per conquistare una preziosa seconda posizione.

Momenti decisivi nelle prime fasi di gara, quando Fabio Di Giannantonio ha sferrato un attacco deciso su Márquez. I due sono finiti larghi, spalancando la porta a Martín, abile ad approfittarne e guadagnare due posizioni in un colpo solo. Da lì, la lotta per il podio si è trasformata in un duello serrato tra Márquez e Di Giannantonio.

Il colpo di scena è arrivato nel finale: a quattro giri dalla bandiera a scacchi, Márquez era riuscito a riprendersi la posizione, ma poco dopo ha rischiato la caduta in una curva particolarmente scivolosa. Un errore che gli è costato caro, costringendolo ad alzare il ritmo per evitare il peggio e lasciando strada al rivale.

“Meglio un quarto posto che una caduta”, ha commentato a fine gara lo spagnolo, spiegando di aver perso l’anteriore su un tratto dove l’asfalto si stava sgretolando.

Nonostante l’episodio, Márquez guarda il bicchiere mezzo pieno: dopo lo zero della Thailandia, il quinto posto in classifica mondiale – a 22 punti da Bezzecchi – rappresenta comunque un segnale di ripresa in vista del prossimo appuntamento al Circuit of the Americas.

Sorride invece Di Giannantonio, attualmente miglior pilota Ducati nella generale, mentre giornata da dimenticare per il campione del mondo Francesco Bagnaia, caduto mentre era fuori dalla top ten.

Un Gran Premio spettacolare e imprevedibile, condizionato da una pista al limite, che rilancia le ambizioni di Bezzecchi e accende ulteriormente la corsa al titolo MotoGP 2026.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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