Gara spettacolare sul circuito brasiliano, lunga 23 giri e ricca di colpi di scena fin dalle prime battute. È un avvio perfetto per Marco Bezzecchi, deciso a riscattare il quarto posto ottenuto nella Sprint del sabato. Alle sue spalle Fabio Di Giannantonio perde subito terreno andando largo al secondo giro, spalancando la porta a Marc Marquez, mentre Pedro Acosta si mette in evidenza con una brillante partenza che lo porta in quarta posizione.
Marquez mostra un ritmo inizialmente superiore, girando tre decimi più veloce dell’italiano, che però con gomma media prova subito a costruire la fuga. La gara viene presto segnata da diverse cadute: fuori Jack Miller e, poco dopo, anche Brad Binder. Intanto si accende il duello tutto spagnolo tra Acosta e Jorge Martin, con quest’ultimo che si avvicina progressivamente anche a Di Giannantonio.
Nel frattempo Bezzecchi alza il ritmo e firma il giro più veloce, rifilando addirittura un secondo a Marquez. Martin approfitta delle difficoltà dello spagnolo con le gomme e piazza un doppio sorpasso su Marquez e Di Giannantonio, portandosi alle spalle del leader. Di Giannantonio reagisce e si riprende la terza posizione, formando un terzetto con le due Aprilia davanti.
A metà gara Bezzecchi mantiene un vantaggio di 1.8 secondi sul compagno di squadra Martin. Più indietro, Francesco Bagnaia tenta la rimonta ma resta nelle retrovie e scivola all’undicesimo giro, vanificando ogni chance di recupero. Cade anche Joan Mir in curva 4, mentre la battaglia continua serrata in ogni zona della classifica.
Nel gruppo centrale spiccano i duelli tra Alex Marquez e Acosta, con Ai Ogura che ne approfitta per inserirsi e guadagnare posizioni con grande intelligenza. Da segnalare anche la buona prestazione di Alex Rins, miglior Yamaha al dodicesimo posto.
Negli ultimi giri si riaccende la lotta per il podio tra Di Giannantonio e Marc Marquez. Lo spagnolo riesce a prendersi momentaneamente la terza posizione, ma l’italiano non molla e a quattro giri dalla fine, grazie a un errore dell’avversario tra curva 9 e 10, torna davanti. Il duello resta apertissimo fino all’ultimo giro, con il pilota VR46 che difende un vantaggio minimo.
Davanti però non c’è storia: Bezzecchi e Martin fanno il vuoto, con l’italiano che gestisce perfettamente il margine e taglia il traguardo con oltre tre secondi di vantaggio su tutti. È una vittoria netta e autoritaria che lo proietta in testa alla classifica mondiale, seguito proprio dal compagno di squadra Martin, completando una giornata trionfale per Aprilia.
