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F1, passi indietro sulle regole 2026: Tombazis annuncia i correttivi dopo le polemiche

Non una rivoluzione, ma una necessaria correzione di rotta. Nikolas Tombazis, direttore del settore monoposto della FIA, ha presentato un pacchetto di modifiche ai regolamenti tecnici 2026 che entrerà in vigore a partire dal weekend di Miami. Una mossa che arriva dopo un inizio di stagione turbolento, segnato dalle critiche feroci di piloti e tifosi verso un prodotto in pista giudicato troppo “artificiale”.

Un’eredità difficile: tra sorpassi finti e incidenti

Le nuove norme introdotte all’inizio di quest’anno – definite da molti come il cambiamento più radicale nella storia della Formula 1 – avevano l’obiettivo di aumentare l’elettrificazione e la sostenibilità. Tuttavia, il responso della pista è stato impietoso. Sebbene i sorpassi siano aumentati, la percezione generale è quella di uno spettacolo forzato, aggravato da seri dubbi sulla sicurezza.

Il campanello d’allarme definitivo è suonato in Giappone, dove lo scontro tra Ollie Bearman e Franco Colapinto ha confermato i timori sulle eccessive velocità di chiusura tra le vetture. “Sapevamo che queste regole rappresentavano una sfida”, ha ammesso Tombazis. “Il nostro approccio oggi è di evoluzione e raffinamento. Non crediamo ci sia bisogno di una rivoluzione, ma di intervenire dove necessario”.

Cosa cambia concretamente

I correttivi si concentrano principalmente sulla gestione dell’energia e sulla guidabilità:

  • Qualifiche meno ‘ibride’: Ridotto il livello di recupero energia (harvesting) durante il giro secco per permettere ai piloti di spingere al massimo più a lungo, limitando il fenomeno del “superclipping” (il taglio improvviso di potenza elettrica).
  • Gestione gara: Introdotte nuove limitazioni al dispiegamento dell’energia nei GP per rendere i duelli più naturali.
  • Sicurezza: Migliorati i protocolli per le procedure di partenza e per la gestione della pioggia.

Piloti uniti: “Ascoltateci”

Il ruolo dei piloti è stato centrale in questa revisione. Nonostante non abbiano potere di voto nelle commissioni, la loro compattezza ha costretto la FIA a sedersi al tavolo delle trattative. “La posizione dei piloti è stata uniforme”, ha spiegato Tombazis. “Chiedevano di poter tornare a godersi la guida in qualifica e, soprattutto, di affrontare le criticità legate alla sicurezza. Il loro input è stato inestimabile”.

Nonostante i ritocchi, la FIA rimane vigile: man mano che i team scopriranno nuove zone grigie o criticità nel complesso regolamento 2026, potrebbero arrivare ulteriori aggiustamenti. La Formula 1 del futuro, a quanto pare, è ancora un cantiere aperto.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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