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Aprilia porta nei test di Jerez il nuovo pacchetto aerodinamico con ali superiori sul cupolino

Aprilia continua a spingere sull’innovazione aerodinamica in MotoGP e lo ha dimostrato ancora una volta nel test ufficiale andato in scena al Circuito de Jerez, dove sulla RS-GP è comparsa una nuova soluzione destinata a far discutere: un inedito pacchetto di ali posizionate nella parte superiore della carenatura, ai lati del cupolino.

La casa di Noale, rappresentata in pista dal team Aprilia Racing, non è nuova a questo tipo di sperimentazioni. Già nel 2022 fu la prima a introdurre carene con effetto suolo “bombato”, mentre all’inizio di questa stagione ha portato in gara un sistema con foro richiudibile nella carenatura per gestire i flussi d’aria e incrementare la velocità di punta.

L’ultima evoluzione vista a Jerez si inserisce perfettamente in questa filosofia. Le nuove ali, per forma simili alle strutture a doppio piano utilizzate da anni da Ducati, si distinguono però per la loro posizione decisamente più elevata. Collocate ai lati del cupolino, queste appendici interagiscono direttamente con il flusso d’aria che scorre sopra la schiena del pilota quando è in posizione raccolta sul rettilineo.

Dal punto di vista aerodinamico, il profilo superiore appare studiato per generare una zona di bassa pressione nella parte posteriore, contribuendo così a creare carico verticale. Non si tratterebbe quindi di semplici deviatori di flusso per ridurre la resistenza, ma di un elemento attivo nella generazione di downforce.

Resta da capire il comportamento in fase di frenata: quando il pilota si rialza, le ali potrebbero andare in stallo, perdendo parte della loro efficacia. Tuttavia, conoscendo l’approccio di Aprilia, l’obiettivo potrebbe essere più complesso. La casa italiana è stata infatti la prima a introdurre le cosiddette “leg wings”, piccole appendici montate ai lati della sella, progettate per sfruttare i flussi d’aria generati dal corpo del pilota.

In quest’ottica, le nuove ali sul cupolino potrebbero avere una doppia funzione: da un lato ottimizzare il flusso attorno al pilota per ridurre il drag sui rettilinei, dall’altro migliorare l’efficacia delle appendici posteriori, lavorando in sinergia con esse.

Le nuove soluzioni sono state avvistate sulla moto di Marco Bezzecchi durante la giornata di test del 27 aprile. Il pacchetto era completato dall’ormai noto alettone posteriore dal design squadrato, introdotto nei test di Valencia e diventato una scelta ricorrente per il pilota italiano, oltre che per gli altri portacolori Aprilia nel weekend di gara a Jerez.

Un ulteriore segnale di come la sfida tecnica in MotoGP si giochi sempre più sul terreno dell’aerodinamica, con Aprilia pronta ancora una volta a tracciare nuove strade.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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