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Zak Brown propone una F1 con 20 gare fisse e un sistema di rotazione per espandere il calendario

Il CEO di McLaren Racing, Zak Brown, ha avanzato una proposta destinata a far discutere il mondo della Formula 1: fissare 20 Gran Premi permanenti nel calendario e introdurre un sistema di rotazione per ulteriori otto eventi.

L’obiettivo, secondo Brown, sarebbe quello di permettere al campionato di continuare la propria espansione globale senza aumentare ulteriormente il carico di lavoro su piloti, team e personale, già messo a dura prova da una stagione definita “piuttosto brutale”.

Intervenendo a un evento a margine del Gran Premio di Miami, Brown ha sottolineato come la crescita della F1 non mostri segnali di rallentamento: “Il successo è la vittoria”, ha scherzato inizialmente, prima di aggiungere che la salute complessiva del campionato è solida e in continua crescita.

“Non vedo particolari ostacoli, se non quelli legati al contesto globale, che riguardano tutti. La Formula 1 sta andando sempre più forte”, ha dichiarato.

Negli ultimi anni, la domanda di nuovi Gran Premi è aumentata costantemente, con diversi Paesi in attesa di entrare in calendario. Circuiti storici come Circuit de Spa-Francorchamps e il Circuit de Barcelona-Catalunya hanno già avviato sistemi di alternanza, mentre il ritorno di eventi come il Gran Premio del Portogallo e quello della Turchia conferma la tendenza a una rotazione più ampia.

Anche altre nazioni, tra cui Sudafrica, Thailandia e Corea del Sud, stanno spingendo per ottenere un posto fisso nel calendario, aumentando la pressione su uno spazio sempre più limitato.

Attualmente il regolamento della Formula 1 consente fino a 25 gare, ma Brown si dice contrario a un’ulteriore espansione oltre le 24 già previste. Da qui la sua proposta: 20 appuntamenti fissi e otto gare a rotazione biennale, per consentire una copertura geografica più ampia senza sovraccaricare il calendario.

“Non possiamo correre più di 24 volte all’anno”, ha ribadito. “È già un calendario estremamente impegnativo. Il sistema di rotazione permetterebbe di espanderci fino a 28 mercati senza aumentare il numero totale di gare”.

La proposta si inserisce in un dibattito sempre più acceso sul futuro del calendario della F1, diviso tra la necessità di crescita globale e la sostenibilità del carico di lavoro per gli addetti ai lavori.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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