L’ex pilota di Formula 1 Jolyon Palmer ritiene che la Ferrari potrebbe trovarsi presto ad affrontare una situazione difficile da gestire tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc, qualora la monoposto di Maranello diventasse abbastanza competitiva da lottare stabilmente per il titolo mondiale.
Finora il rapporto tra i due piloti della Scuderia è apparso sereno, complice anche una stagione in cui Ferrari non è ancora riuscita a inserirsi con continuità nella lotta al vertice contro Mercedes. Tuttavia, secondo Palmer, la convivenza potrebbe cambiare radicalmente nel momento in cui entrambi si ritrovassero con una vettura vincente.
Parlando al podcast F1 Nation, l’ex pilota britannico ha sottolineato come l’ambizione personale giochi un ruolo inevitabile in Formula 1.
“C’è sempre una componente di ego, in tutti i piloti”, ha spiegato Palmer. “Non puoi accettare il secondo posto, devi pensare di essere il migliore e che quel titolo sia tuo”.
Secondo Palmer, la combinazione all’interno del box Ferrari è potenzialmente esplosiva: da una parte Hamilton, sette volte campione del mondo; dall’altra Leclerc, considerato uno dei talenti generazionali della sua epoca ma ancora a caccia del primo titolo iridato.
“Non credo che Fred Vasseur riuscirebbe davvero a gestire la situazione se i due avessero lo stesso passo e la miglior macchina in griglia”, ha aggiunto.
Le tensioni interne ai team non sono certo una novità in Formula 1. Palmer ha ricordato i celebri scontri tra Hamilton e Nico Rosberg ai tempi della Mercedes, culminati anche in incidenti in pista come quello di Barcellona 2016. Un contrasto ben diverso rispetto alla convivenza molto più tranquilla vista recentemente in McLaren tra Lando Norris e Oscar Piastri.
L’ex pilota ha poi commentato anche il metodo adottato all’epoca da Toto Wolff, che arrivò perfino a minacciare di sospendere entrambi i suoi piloti dopo alcuni episodi controversi.
“Toto disse che forse avrebbe dovuto lasciarli fuori per una gara, ma era solo una minaccia”, ha spiegato Palmer. “Non puoi davvero arrivare dopo Barcellona e dire: ‘bene, mettiamo due riserve’. E non puoi nemmeno sostituirne solo uno, sarebbe ingiusto”.
Per Palmer, dunque, certe rivalità sono inevitabili quando due grandi personalità condividono lo stesso box.
“Alla fine ci sono contratti, interessi e soprattutto caratteri forti. Se hai due piloti così competitivi, per un team principal è impossibile evitare completamente il conflitto”.
