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JCB torna a Bonneville: sfida al record di velocità con un motore a idrogeno

Vent’anni dopo aver scritto una pagina di storia con il Dieselmax, il costruttore britannico JCB si prepara a tornare sulle leggendarie Bonneville Salt Flats, nello Utah, per tentare un nuovo record mondiale di velocità su terra. Questa volta, però, la sfida avrà il volto della sostenibilità: il protagonista sarà infatti Hydromax, un prototipo alimentato da motori a combustione interna a idrogeno.

Al volante ci sarà ancora una volta Andy Green, l’uomo che nel 1997 divenne il primo a superare la barriera del suono sulla terraferma e che nel 2006 portò il JCB Dieselmax al record mondiale FIA per veicoli diesel con una velocità di 350,092 miglia orarie, primato tuttora imbattuto.

Il nuovo Hydromax misura circa 9,75 metri ed è spinto da due motori JCB a combustione di idrogeno derivati dalla produzione di serie, capaci di erogare complessivamente 1.600 cavalli. Il progetto rappresenta uno dei tasselli principali del programma sull’idrogeno sviluppato dall’azienda britannica, che negli ultimi cinque anni ha investito oltre 100 milioni di sterline nella ricerca su questa tecnologia.

La Federazione Internazionale dell’Automobile seguirà ufficialmente il tentativo di record. Il presidente FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha definito l’iniziativa “un momento storico per velocità, tecnologia e innovazione”, sottolineando come il progetto dimostri il potenziale dell’idrogeno nel futuro della mobilità ad alte prestazioni.

Anche il vicepresidente FIA per lo sport, Malcolm Wilson, ha evidenziato il valore tecnologico della sfida: “Questo progetto dimostra come i record di velocità continuino a rappresentare un laboratorio estremo per l’ingegneria e l’innovazione”.

Prima del debutto negli Stati Uniti, Hydromax sarà sottoposto a una serie di test nel Regno Unito. Successivamente il team prenderà parte alla Bonneville SpeedWeek, il più importante appuntamento mondiale dedicato alle competizioni di velocità su terra, dove proverà a conquistare nuovi record ufficialmente riconosciuti dalla FIA.

Per il presidente di JCB, Anthony Bamford, la sfida va oltre il semplice risultato sportivo: “La Gran Bretagna ha una lunga tradizione nei record di velocità. Questo progetto non riguarda soltanto la velocità, ma anche la capacità dell’ingegneria britannica di guidare l’innovazione nel campo dei motori a idrogeno”.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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