Lewis Hamilton torna a far sentire la propria voce fuori dalla pista. Il sette volte campione del mondo ha chiesto che i piloti abbiano un ruolo più diretto nelle decisioni che riguardano il futuro della Formula 1, invocando un vero e proprio “posto al tavolo” nelle discussioni con la FIA sui regolamenti tecnici.
La richiesta è arrivata durante il weekend di Miami, dopo una serie di incontri tra FIA, Formula 1 e team dedicati alle modifiche regolamentari già introdotte nel 2026 e a quelle previste per il 2027. Attualmente, infatti, la Commissione F1 non prevede una rappresentanza ufficiale dei piloti, considerati da Hamilton non veri “stakeholder” del campionato.
Le parole del britannico hanno subito acceso il dibattito nel paddock, trovando aperture importanti da parte di alcuni team principal. Il numero uno della Ferrari, Fred Vasseur, ha spiegato come il contributo dei piloti sia già stato preso in considerazione durante le recenti discussioni sulle power unit.
“Abbiamo coinvolto i piloti nelle ultime settimane e il confronto è stato positivo”, ha dichiarato Vasseur. “Hanno una prospettiva diversa dalla nostra, ma il loro feedback viene ascoltato e riportato alla FIA. Non sono affatto esclusi dal processo.”
Sulla stessa linea anche James Vowles, che ha sottolineato il lavoro svolto da Carlos Sainz Jr. nel suo ruolo di direttore della GPDA, l’associazione piloti. Secondo Vowles, il ferrarista è stato coinvolto direttamente nelle consultazioni con il responsabile tecnico FIA Nikolas Tombazis prima delle modifiche regolamentari.
“Carlos è stato ascoltato e consultato durante il processo”, ha spiegato Vowles. “Credo però che ci siano già molte persone attorno al tavolo decisionale e aggiungerne altre rischierebbe di complicare ulteriormente le discussioni.”
Il team principal Williams ha comunque aperto alla possibilità di una rappresentanza ufficiale dei piloti, magari attraverso un delegato incaricato di partecipare agli incontri preliminari con la FIA. Una soluzione che potrebbe permettere ai protagonisti in pista di avere maggiore voce sulle scelte tecniche e sportive che influenzeranno il futuro della Formula 1.
La richiesta di Hamilton riporta così al centro un tema sempre più discusso nel Circus: quanto peso debbano avere i piloti nelle decisioni strategiche di uno sport che, pur ruotando intorno a loro, continua a essere governato principalmente da team e federazione.
