La rivoluzione regolamentare prevista per la Formula 1 del 2026 continua a far discutere. Dopo settimane di polemiche sulle nuove power unit, anche il campione del mondo Lando Norris ha sostenuto pubblicamente la richiesta avanzata da Lewis Hamilton: dare ai piloti un ruolo più importante nelle decisioni sul futuro della categoria.
Le critiche ai regolamenti tecnici si sono intensificate nelle ultime gare, con diversi protagonisti del paddock — tra cui anche Max Verstappen — che hanno espresso dubbi sull’attuale direzione della Formula 1. Nel mirino soprattutto il sistema di gestione dell’energia delle future monoposto, giudicato troppo artificiale e poco spettacolare.
La FIA ha già introdotto alcune modifiche durante il weekend di Miami, ma il confronto resta aperto. I vertici tecnici del campionato hanno infatti concordato in linea di principio un cambiamento significativo per il 2027: ridurre il discusso equilibrio 50/50 tra motore termico ed elettrico, aumentando il contributo del motore a combustione interna e diminuendo quello dell’ERS.
Prima del Gran Premio di Miami, Hamilton aveva sottolineato la necessità di coinvolgere maggiormente i piloti nei processi decisionali.
“Lavoriamo insieme e ci confrontiamo spesso, ma non abbiamo un posto al tavolo delle decisioni”, ha dichiarato il sette volte campione del mondo.
Parole condivise anche da Norris, che ha ribadito come i piloti vogliano una Formula 1 più autentica e spettacolare.
“Vogliamo gare vere, flat-out, come quelle con cui siamo cresciuti”, ha spiegato il pilota della McLaren.
Secondo il britannico, il problema non si risolve aumentando l’importanza delle batterie o dei dispositivi aerodinamici, ma intervenendo su aspetti più concreti: monoposto più leggere, gomme migliori e vetture capaci di seguirsi più da vicino senza perdere prestazioni.
Norris ha criticato apertamente quello che ha definito “yo-yo racing”, un tipo di gara influenzato eccessivamente dalla gestione dell’energia elettrica.
“Una buona corsa non significa avere una macchina con il 100% di batteria e un’altra scarica. Le gare dovrebbero essere più naturali.”
L’obiettivo, ha spiegato il campione del mondo, è tornare a un modello di competizione simile al karting: gruppi compatti, scie continue e duelli ravvicinati per tutta la gara.
Nonostante le critiche, Norris ha comunque riconosciuto gli sforzi della FIA nel tentativo di migliorare il prodotto Formula 1. Anche Verstappen, però, ha giudicato le modifiche introdotte a Miami soltanto “un piccolo ritocco”, chiedendo interventi più incisivi.
Le proposte per il 2027 restano comunque ancora in fase di discussione e dovranno essere approvate definitivamente nei prossimi mesi.
