Ultimi articoli

Ferrari, Vasseur teme il freddo di Montreal: “Il GP del Canada sarà una sfida”

La Scuderia Ferrari arriva al Gran Premio del Canada con più di una preoccupazione. A lanciare l’allarme è stato il team principal Frédéric Vasseur, convinto che le basse temperature previste a Montreal possano trasformare il weekend canadese in una gara estremamente complicata.

Quest’anno il GP del Canada è stato anticipato dalla tradizionale collocazione di giugno alla fine di maggio, una scelta legata alla nuova strategia della Formula One per rendere il calendario più sostenibile e ridurre i trasferimenti intercontinentali.

Una modifica che però porterà squadre e piloti ad affrontare condizioni climatiche molto più fredde del solito. Le previsioni parlano infatti di temperature che potrebbero restare sotto i 20 gradi per l’intero fine settimana.

“Il Canada è sempre un appuntamento speciale, con un’atmosfera incredibile sia in città che in circuito”, ha spiegato Vasseur alla vigilia della gara. “Sappiamo anche quanto supporto abbia Ferrari a Montreal grazie ai tanti tifosi di origine italiana”.

Dal punto di vista tecnico, però, il manager francese non nasconde le difficoltà attese sul tracciato canadese.

“Montreal non è mai semplice. È una pista molto dura per i freni, dove la trazione in uscita dalle curve lente e dalle chicane fa la differenza. Quest’anno, con il freddo e il meteo variabile, tutto potrebbe diventare ancora più complicato, soprattutto considerando il formato sprint”, ha dichiarato.

Il Circuit Gilles Villeneuve è infatti uno dei circuiti più impegnativi dell’intero mondiale. Il layout stop-and-go, caratterizzato da lunghi rettilinei e violente frenate, mette costantemente sotto stress freni, gomme e gestione termica delle monoposto.

Con temperature basse, il problema principale riguarda soprattutto gli pneumatici. Le gomme di Formula 1 fanno infatti molta più fatica a raggiungere la finestra ideale di funzionamento quando l’asfalto è freddo, riducendo il grip e aumentando il rischio di degrado superficiale.

Una situazione resa ancora più delicata dal weekend sprint. I team avranno infatti a disposizione una sola sessione di prove libere da 60 minuti prima di entrare subito nel vivo con le qualifiche del venerdì.

Poco tempo per raccogliere dati, comprendere il comportamento delle gomme e adattare gli assetti a una pista che, come spesso accade a Montreal, evolve rapidamente giro dopo giro.

Anche il meteo potrebbe giocare un ruolo decisivo. Il GP del Canada è storicamente famoso per i suoi improvvisi cambi di condizioni e anche quest’anno non si escludono pioggia e forte variabilità.

Se dovesse arrivare l’acqua su un asfalto freddo e ancora poco gommato, il livello di aderenza potrebbe precipitare, aumentando ulteriormente i rischi su un circuito già noto per essere uno dei più insidiosi del calendario.

Per questo Vasseur ha chiesto massima attenzione fin dalle prime fasi del weekend: “Dovremo essere subito pronti, lavorare bene in ogni sessione e sfruttare ogni opportunità”.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.