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Wolff detta le regole in Mercedes: “Russell e Antonelli non devono lasciarsi spazio”

La rivalità interna in casa Mercedes-AMG Petronas Formula One Team entra ufficialmente in una nuova fase. Dopo il primo vero scontro in pista tra George Russell e Kimi Antonelli nella sprint del Gran Premio del Canada, Toto Wolff ha chiarito che nessuno dei due piloti dovrà aspettarsi trattamenti di favore nella lotta per il titolo mondiale di Formula 1.

L’episodio chiave si è verificato al quinto giro della sprint sul tracciato del Circuit Gilles Villeneuve, quando Russell ha difeso con decisione la leadership alla curva 1, costringendo Antonelli a una manovra aggressiva che ha acceso immediatamente la tensione via radio.

Il giovane italiano ha definito la difesa del compagno di squadra “scorretta”, chiedendo persino una penalità nei confronti di Russell. Le proteste di Antonelli sono però proseguite a lungo durante la gara, tanto da costringere Wolff a intervenire direttamente via radio per calmare la situazione.

Dopo il debriefing post-gara, il team principal Mercedes ha però stabilito una linea chiara: nessuno dovrà lasciare spazio all’altro nella battaglia per il mondiale.

“È stato positivo, così deve essere lo sport,” ha spiegato Wolff a Sky Sports F1. “Una battaglia interna o contro altri avversari è un’importante occasione di crescita. Abbiamo già vissuto situazioni simili ai tempi di Nico Rosberg e Lewis Hamilton.”

Il manager austriaco ha spiegato di aver riunito i due piloti per definire i limiti della sfida interna.

“Abbiamo chiesto loro: vogliamo correre contro l’altra Mercedes come contro qualsiasi altro avversario? In quel caso non lasci spazio. Oppure volete lasciarvi margine? Ma non sarebbe realistico, perché state lottando per vincere gare e campionati.”

La conclusione è stata netta: piena libertà di battaglia, purché senza contatti.

“Ci fidiamo di loro. Nessuno si aspetta che l’altro lasci spazio, perché in gioco c’è troppo.”

Wolff ha inoltre ammesso di aver fatto tesoro dell’esperienza maturata durante la celebre rivalità Hamilton-Rosberg, culminata nel duro scontro del 2016.

“All’epoca con Lewis succedeva la stessa cosa,” ha raccontato. “Quando iniziava a lamentarsi troppo via radio gli dicevo semplicemente: ‘Guida la macchina e smettila di protestare’.”

Il team principal Mercedes ha voluto anche limitare le polemiche mediatiche legate alla rivalità interna.

“Va bene sfogarsi una volta, noi siamo il contenitore delle emozioni dei piloti. Ma poi basta, perché altrimenti tutte le interviste diventano soltanto domande sulla rivalità e sul fatto che la situazione stia sfuggendo di mano.”

Wolff ha comunque ammesso che episodi simili potrebbero ripetersi nel corso della stagione.

“Sono sicuro al 100% che qualche volta quest’anno finirò per sembrare uno stupido,” ha scherzato.

Dopo il confronto interno, però, sia Antonelli sia Russell hanno minimizzato l’accaduto.

“Abbiamo chiarito tutto ed è tutto a posto,” ha spiegato Antonelli dopo le qualifiche.

Sulla stessa linea anche Russell: “Ci rispettiamo e continueremo a correre così. Non lasceremo passare nessuno, che sia un rivale o il compagno di squadra. L’unica regola è non andare a sbattere tra di noi.”

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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