Lewis Hamilton ha ottenuto il suo miglior risultato da quando corre con la Ferrari, chiudendo al secondo posto il Gran Premio del Canada di Formula 1 a Montréal. Un piazzamento che il sette volte campione del mondo considera il possibile punto di svolta della sua esperienza in rosso, maturato grazie a un cambiamento significativo nel metodo di preparazione del weekend.
Dopo un avvio altalenante nei suoi 17 mesi in Ferrari, il pilota britannico è tornato protagonista con una prestazione solida e costante, culminata nel sorpasso su Max Verstappen nelle fasi finali della gara. Un risultato che ha confermato anche la sua superiorità, per la prima volta nel weekend, nei confronti del compagno di squadra Charles Leclerc.
“Mi sono divertito tantissimo per tutto il weekend, ogni singolo giro”, ha raccontato Hamilton. “Siamo partiti con il piede giusto e la macchina era davvero competitiva”.
Il britannico ha individuato nella preparazione pre-gara il fattore decisivo della svolta. In particolare, ha sottolineato un approccio diverso nello studio dei dati e nella definizione dell’assetto, sviluppato insieme al suo ingegnere di pista, che gli ha permesso di trovare una migliore sintonia con la vettura e di guidare con maggiore aggressività.
“Ho scelto un assetto diverso analizzando i dati e lavorando molto bene con il mio ingegnere”, ha spiegato. “Finalmente sono riuscito ad attaccare tutte le curve”.
Un ruolo centrale lo ha avuto anche la decisione di rinunciare al simulatore Ferrari nella preparazione del weekend canadese, scelta che Hamilton considera determinante per il suo rendimento. Pur non escludendone l’utilizzo in futuro, il pilota britannico ha ribadito la sua preferenza per il lavoro diretto in pista.
“Probabilmente non lo userò per preparare altre gare”, ha affermato. “Per me ci sono troppi rischi. Sono un po’ vecchia scuola: spesso rendo meglio senza”.
