Sarà Cal Crutchlow a salire sulla Honda del team LCR per il Gran Premio d’Italia al Mugello. Una mossa a sorpresa, ma dettata dall’emergenza, quella della squadra di Lucio Cecchinello, che si è trovata a dover sostituire Johann Zarco dopo il drammatico incidente avvenuto al via del Gran Premio di Catalogna.
Il pilota francese è rimasto coinvolto nella carambola di Curva 1, innescata dal contatto con la Ducati di Pecco Bagnaia. Le conseguenze fisiche lo costringeranno a un delicato intervento chirurgico al ginocchio, con tempi di recupero ancora tutti da valutare.
Una scelta quasi obbligata
Con Zarco fuori dai giochi a tempo indeterminato, la ricerca di un sostituto in casa Honda si è rivelata più complessa del previsto. Aleix Espargaro è ancora alle prese con la riabilitazione dopo la caduta nei test di inizio anno, mentre Takaaki Nakagami è totalmente assorbito dal lavoro di sviluppo sul nuovo motore 850cc.
Le prime indiscrezioni erano trapelate mercoledì, quando Crutchlow è stato avvistato a Misano per un test lampo. Poche ore dopo è arrivata la conferma ufficiale da parte del team LCR.
“Prima di tutto voglio augurare a Johann una pronta eguarigione”, ha dichiarato Crutchlow. “Da pilota so bene quanto siano difficili questi momenti. Quando è arrivata la chiamata di Lucio non ho saputo dire di no. Con il team LCR ho ricordi fantastici, gli anni passati insieme sono stati incredibili. Mi sento onorato di avere questa possibilità. Sarà un weekend intenso, ma sono pronto a dare il massimo.”
Anche il team principal Lucio Cecchinello ha voluto esprimere la propria gratitudine al britannico:
“Siamo vicini a Johann in questo momento difficile. Per sostituirlo ci riteniamo fortunati di poter contare su Cal. Con lui abbiamo condiviso momenti storici e il legame non si è mai spezzato. Lo ringraziamo per la disponibilità, cercheremo di sfruttare al meglio questo weekend insieme.”
Al momento, la scuderia non ha ancora confermato se Crutchlow sarà in sella anche la settimana successiva per il Gran Premio d’Ungheria.
Il ritorno di un veterano
Per Crutchlow si tratta di un ritorno a casa. Dopo il debutto in MotoGP nel 2011 con la Yamaha Tech3 e una breve parentesi in Ducati nel 2014, il pilota di Coventry ha vissuto i suoi anni migliori proprio nel team LCR di Cecchinello, dove ha corso per sei stagioni fino al ritiro a fine 2020.
Nel 2016, trionfando sotto la pioggia di Brno, Crutchlow interruppe un digiuno di vittorie britanniche nella classe regina che durava dal 1981, replicando l’impresa poche settimane dopo a Phillip Island. L’ultimo dei suoi tre successi in carriera risale al GP d’Argentina del 2018.
Dal 2021 Crutchlow ricopre il ruolo di collaudatore per la Yamaha, con cui ha disputato diverse gare come wildcard o sostituto d’eccezione (l’ultima apparizione risale al GP del Giappone del 2023, chiuso in tredicesima posizione). Nonostante un recente infortunio alla mano che lo aveva costretto a ridurre l’attività in pista, il richiamo della MotoGP – e della sua vecchia squadra – è stato troppo forte per dire di no.
