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Razgatlioglu ritrova Balaton Park: «Felice di tornare, questo circuito può esaltare la Yamaha»

Dopo un avvio di stagione complicato e i recenti appuntamenti di Catalogna e Mugello senza risultati di rilievo, Toprak Razgatlioglu guarda con ottimismo al Gran Premio d’Ungheria della MotoGP. Il pilota turco ritroverà infatti il circuito di Balaton Park, dove lo scorso anno dominò il weekend del Mondiale Superbike conquistando tutte le gare in programma.

Un precedente che alimenta la fiducia del portacolori Yamaha, pronto però ad affrontare una sfida completamente diversa con la MotoGP.

«Mi piace molto questa pista. È piuttosto corta e forse non tutti i piloti MotoGP apprezzano questo tipo di tracciato, ma io sì», ha spiegato Razgatlioglu alla vigilia del weekend ungherese. «L’anno scorso ho disputato un fine settimana molto competitivo qui e sono felice di tornare».

Il turco è curioso soprattutto di capire come la Yamaha si comporterà su un circuito caratterizzato da continue frenate e accelerazioni. «Con una MotoGP sarà una sfida diversa perché Balaton Park è una pista molto stop-and-go. Sono curioso di vedere come reagirà la moto e quanto potremo essere competitivi».

Nonostante i risultati non abbiano ancora premiato il lavoro svolto, Razgatlioglu sottolinea i progressi compiuti nelle ultime settimane. «L’aspetto più positivo è che recentemente abbiamo fatto passi avanti importanti e trovato alcune soluzioni che mi hanno permesso di sentirmi più a mio agio sulla moto».

A Mugello il pilota Yamaha aveva tagliato il traguardo in quindicesima posizione, prima di essere retrocesso al sedicesimo posto a causa di una penalità per aver oltrepassato i limiti della pista. Un episodio che non ha però intaccato la fiducia del turco.

«Spero di iniziare il weekend dal livello che avevamo raggiunto alla fine del Mugello e continuare a migliorare sessione dopo sessione. Questo è il nostro obiettivo. Vedremo cosa accadrà, ma spero di divertirmi su questo circuito tanto quanto l’anno scorso».

Anche il compagno di marca Jack Miller vede in Balaton Park un’occasione importante per Yamaha. Dopo le difficoltà incontrate sui lunghi rettilinei di Catalogna e Mugello, l’australiano ritiene che le caratteristiche del tracciato ungherese possano valorizzare maggiormente il potenziale della YZR-M1.

«Non vedo l’ora di tornare a Balaton. È un circuito tecnico e tortuoso, molto diverso dalle ultime due gare, dove i lunghi rettilinei hanno evidenziato alcuni aspetti sui quali stiamo ancora lavorando», ha dichiarato Miller.

Secondo l’australiano, il layout della pista potrebbe adattarsi perfettamente alle qualità sviluppate dalla moto nel corso della stagione. «La nostra Yamaha è diventata molto più agile, soprattutto nei cambi di direzione, e questa pista ne presenta molti. Speriamo di sfruttare i punti di forza del pacchetto e continuare il percorso di crescita mostrato nelle ultime gare».

Fiducioso anche il team manager della Pramac Yamaha, Gino Borsoi, che considera il weekend ungherese un banco di prova fondamentale per valutare l’efficacia degli aggiornamenti introdotti sulla nuova moto.

«Balaton potrebbe essere un circuito dove riusciremo a sfruttare al meglio i punti di forza del nostro pacchetto tecnico», ha spiegato Borsoi. «Sarà un fine settimana importante perché ci consentirà di verificare se i progressi ottenuti in aree come il telaio e l’elettronica si stanno traducendo in una maggiore competitività in pista».

Il dirigente italiano sottolinea inoltre come il circuito rappresenti ancora una novità per gran parte dei piloti e dei team. «Essendo una pista relativamente nuova per tutti, la competizione potrebbe risultare più equilibrata. Per questo motivo potrebbe rivelarsi un weekend particolarmente interessante per Yamaha».

Molto dipenderà anche dalle condizioni meteorologiche, ma a Iwata c’è la convinzione che Balaton Park possa fornire indicazioni preziose sul lavoro svolto negli ultimi mesi.

«Se il meteo sarà favorevole, questo circuito potrà rappresentare un ottimo riferimento per valutare concretamente i progressi compiuti di recente», ha concluso Borsoi.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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