La MotoGP ha deciso di intervenire sul regolamento per eliminare una zona grigia emersa durante la Sprint del Gran Premio di Spagna a Jerez, quando Marc Marquez riuscì a sfruttare una situazione non espressamente disciplinata dalle norme per conquistare una vittoria destinata a far discutere.
L’episodio risale alla gara sprint disputata in condizioni meteorologiche particolarmente difficili. Dopo una caduta all’ultima curva, il pilota Ducati non tornò sul tracciato ma attraversò l’erba per raggiungere direttamente la pit lane, dove effettuò il cambio moto passando a quella equipaggiata con pneumatici da bagnato. Una scelta che si rivelò decisiva e che gli consentì di rimontare fino al successo.
La manovra fece immediatamente discutere il paddock. Pur non avendo infranto alcuna regola, Marquez venne accusato da alcuni rivali di aver aggirato lo spirito del regolamento. Altri, invece, riconobbero la prontezza del campione spagnolo, ammettendo che avrebbero probabilmente fatto la stessa cosa nelle medesime circostanze.
Dopo settimane di confronto, la Federazione Internazionale Motociclistica ha deciso di intervenire. La Commissione Grand Prix ha infatti ufficializzato una modifica alle procedure di accesso alla corsia box, recependo quanto già introdotto dalla Direzione Gara in occasione del Gran Premio di Francia.
La nuova norma stabilisce che, in tutte le sessioni in pista, comprese le gare, l’ingresso e l’uscita dalla pit lane potranno avvenire esclusivamente attraverso il percorso ufficiale delimitato dalla linea bianca tratteggiata e dalla strada di accesso dedicata. I piloti dovranno inoltre transitare dal punto di rilevamento previsto dal sistema di cronometraggio.
Il regolamento prevede anche che eventuali percorsi vietati possano essere specificati dalla Direzione Gara per ciascun circuito. Qualora un pilota non utilizzi l’intero tracciato di accesso o non attraversi correttamente la linea di ingresso, i commissari avranno la facoltà di applicare una sanzione.
Nel caso di Jerez, Marquez non era stato penalizzato perché la normativa allora in vigore vietava esclusivamente di attraversare la linea bianca in un determinato punto. Entrando in pit lane da una direzione differente dopo la caduta, il pilota Ducati non aveva tecnicamente commesso alcuna infrazione. Inoltre non aveva superato il limite di velocità nei box, né ignorato indicazioni dei commissari o effettuato un rientro giudicato pericoloso.
La modifica regolamentare rappresenta quindi una risposta diretta a quell’episodio e mira a evitare che situazioni analoghe possano ripetersi in futuro. Una conferma di come, ancora una volta, l’ingegno e la rapidità di interpretazione di Marc Marquez abbiano contribuito a riscrivere le regole del Motomondiale.
