Terzo posto nella Sprint del Gran Premio d’Ungheria, punti importanti per la classifica mondiale e leadership consolidata. Eppure Marco Bezzecchi non lascia Balaton Park completamente soddisfatto. Il pilota Aprilia ritiene infatti di non aver ancora trovato il giusto feeling con la moto sul tracciato ungherese e ammette di essere stato costantemente un passo indietro rispetto ai rivali più veloci del weekend.
Partito dalla sesta posizione in griglia dopo una qualifica complicata, il romagnolo è riuscito a recuperare immediatamente terreno allo стартo, portandosi in terza posizione e mantenendola fino alla bandiera a scacchi. Un risultato prezioso che gli consente di allungare il vantaggio in campionato, ma che non cancella le difficoltà incontrate durante tutto il fine settimana.
«La velocità non era male, ma mi è sempre mancato qualcosa», ha spiegato Bezzecchi dopo la gara, sottolineando come piloti del calibro di Marc Márquez, Pedro Acosta, Fermín Aldeguer, Francesco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio siano riusciti a fare la differenza in diversi settori della pista.
Il leader del Mondiale ha riconosciuto la superiorità mostrata da Márquez e Acosta nella Sprint, evidenziandone la capacità di frenare più forte, chiudere meglio le traiettorie e mantenere elevata la velocità in ogni punto del circuito. Un divario che, pur non enorme, è stato sufficiente per impedirgli di lottare per le prime due posizioni.
Secondo Bezzecchi, il problema principale non è legato alle caratteristiche “stop-and-go” del tracciato ungherese, tradizionalmente favorevole all’Aprilia. La vera difficoltà sarebbe invece rappresentata dalle condizioni mutevoli dell’asfalto e dal livello di grip inferiore rispetto allo scorso anno. Una situazione che rende complicato trovare continuità da una sessione all’altra e adattare efficacemente il set-up della moto.
Nei primi giri della Sprint, il pilota italiano ha persino avuto la sensazione di guidare «sul ghiaccio», segnale di quanto fosse difficile interpretare il comportamento della pista. Per questo motivo, l’obiettivo in vista della gara lunga resta quello di migliorare l’adattamento alle condizioni del circuito e colmare quel piccolo ma decisivo gap che lo separa dai protagonisti assoluti del weekend.
Il podio rappresenta comunque un risultato importante per Aprilia e per Bezzecchi, che continua a guidare la classifica iridata. Ma il messaggio lanciato dal pilota italiano è chiaro: per puntare alla vittoria servirà trovare quel “qualcosa” che, almeno finora, è sempre mancato.
