Charles Leclerc ha indicato nell’imprevedibilità della Ferrari uno dei fattori che hanno contribuito al suo incidente nelle qualifiche del Gran Premio di Monaco, un episodio che ha compromesso la corsa alla pole position sul circuito di casa.
Dopo aver mostrato un passo competitivo per tutto il weekend, la Scuderia non è riuscita a confermare il vantaggio nel momento decisivo delle qualifiche. Leclerc, che fino agli ultimi minuti sembrava in grado di lottare per la prima posizione in griglia, ha terminato il suo tentativo contro le barriere dopo aver perso il controllo della vettura in una fase cruciale del giro lanciato.
Il pilota monegasco ha spiegato come il comportamento della SF-26 continui a rappresentare una sfida. Secondo Leclerc, la vettura alterna prestazioni molto competitive a reazioni difficili da prevedere, rendendo complicato trovare il limite assoluto quando è necessario spingere al massimo.
Un aspetto emerso con particolare evidenza proprio a Monaco, dove la precisione millimetrica tra i muretti lascia pochissimo margine di errore. Dopo aver dominato le sessioni di prove libere insieme al compagno di squadra Lewis Hamilton, Ferrari ha infatti perso terreno nel momento decisivo della qualifica, alimentando interrogativi sulla capacità della monoposto di mantenere costante il proprio rendimento.
L’incidente di Leclerc ha così impedito al ferrarista di sfruttare appieno il potenziale mostrato nelle prove, mentre la pole position è andata al giovane talento Mercedes Andrea Kimi Antonelli, autore di un giro straordinario nell’ultima fase della sessione.
Per Ferrari resta il rammarico di aver visto sfumare una grande opportunità su un tracciato che sembrava adattarsi particolarmente bene alle caratteristiche della vettura. Le parole di Leclerc, tuttavia, evidenziano un problema più profondo: la necessità di rendere la monoposto più prevedibile e costante, condizione indispensabile per tornare a lottare regolarmente per pole position e vittorie.
