Fabio Di Giannantonio ha completato una gara in rimonta sul circuito del Balaton Park dove il pilota romano ha dovuto recuperare posizioni fin dal primo giro, raccogliendo un risultato che lascia comunque qualche rimpianto.
Imbottigliato nel caos della partenza
La gara di Di Giannantonio è stata compromessa subito dopo il semaforo verde. Il pilota è rimasto pesantemente coinvolto nelle concitate fasi dell’incidente iniziale innescato da Martin.
Finito in fondo al gruppo, dal secondo giro in poi ha iniziato a girare con un passo da vertice, dimostrando che senza l’intoppo della partenza avrebbe lottato per le primissime posizioni.
“Se guardiamo la gara solo dopo il secondo giro, è stata una buona corsa”, ha commentato Di Giannantonio. “I primi due giri sono stati difficili perché mi sentivo poco bene dopo l’impatto dell’incidente iniziale. Ma il mio passo era davvero buono.”
A supportare il rammarico del pilota ci sono i dati cronometrici: “Dopo il secondo giro mi trovavo a 20 secondi da Marquez e alla fine il distacco era di 28 secondi. Questo significa che il podio era assolutamente possibile, visto che Pecco ha chiuso a 11 secondi”.
Il recupero ungherese permette comunque a Di Giannantonio di difendere una posizione pesantissima nella classifica del campionato del mondo 2026. Il pilota si trova attualmente al terzo posto iridato, a 42 punti di distacco dal leader Marco Bezzecchi e con un margine di appena sei lunghezze sulla KTM di Pedro Acosta, che lo insegue in quarta piazza.
