Marc Márquez ha conquistato il Gran Premio d’Ungheria di MotoGP entrando definitivamente nella leggenda del motociclismo. Sul circuito di Balaton Park, il pilota Ducati ha centrato la sua centesima vittoria nel Motomondiale, la 74ª nella classe regina, regalando inoltre alla squadra ufficiale di Borgo Panigale il centesimo successo della sua storia.
Una giornata storica, resa ancora più significativa dal modo in cui è maturata. Márquez non ha infatti dominato fin dal via, ma ha dovuto inseguire e battere in pista un combattivo Pedro Acosta, protagonista assoluto della prima metà di gara.
La corsa è stata subito sconvolta da un violento incidente multiplo nelle retrovie. Jorge Martín ha perso il controllo della sua Aprilia in accelerazione, travolgendo Marco Bezzecchi e coinvolgendo anche Fabio Di Giannantonio, Raúl Fernández e Fermín Aldeguer. Un episodio che ha eliminato immediatamente diversi protagonisti e avuto pesanti ripercussioni sulla lotta mondiale.
Davanti, Acosta è stato il più rapido ad approfittarne. Il pilota KTM ha superato Márquez nelle prime fasi e ha imposto un ritmo elevatissimo, riuscendo a costruire oltre un secondo di vantaggio. Lo spagnolo della Ducati, autore anche di un piccolo errore, sembrava in difficoltà nel tenere il passo del giovane connazionale.
Con il passare dei giri, però, lo scenario è cambiato. Con il calo del carburante e l’evoluzione delle condizioni della pista, Márquez ha iniziato a recuperare terreno, riducendo progressivamente il distacco fino ad arrivare alle spalle della KTM.
È nato così il duello più atteso della MotoGP moderna. Acosta ha resistito ai primi attacchi del campione del mondo, chiudendo ogni spazio disponibile, ma alla terza offensiva Márquez è riuscito a completare il sorpasso decisivo, prendendo il comando della corsa.
Una volta in testa, il pilota di Cervera ha cambiato ritmo. Giro dopo giro il vantaggio è aumentato fino a superare i due secondi, mentre Acosta ha dovuto accontentarsi della seconda posizione senza poter replicare.
Alle loro spalle non sono mancati i colpi di scena. Maverick Viñales ed Enea Bastianini sono stati penalizzati con Long Lap Penalty, mentre Joan Mir è finito a terra nel tentativo di superare Diogo Moreira. Fabio Quartararo, dopo due Long Lap per aver tagliato una chicane in due occasioni, è stato costretto al ritiro per un problema tecnico.
Da segnalare anche la splendida rimonta di Ai Ogura, capace di risalire fino al quarto posto finale e risultare la migliore Aprilia al traguardo.
Nel finale Márquez ha gestito senza difficoltà, trovando anche il tempo di firmare il giro più veloce della gara. Sotto la bandiera a scacchi è così arrivata una vittoria destinata a entrare negli annali: la numero 100 nel Motomondiale, conquistata sedici anni e un giorno dopo il suo primo successo iridato ottenuto al Mugello nel 2010 in classe 125.
Un’altra impresa per il fuoriclasse spagnolo, sempre più leader del campionato e sempre più vicino a un nuovo capitolo della sua straordinaria carriera.
