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Monaco da brividi: Hadjar salva il podio, beffa storica per Perez e la Cadillac

Il Gran Premio di Monaco non smette di far battere i cuori (e di accendere le polemiche) nemmeno dopo la bandiera a scacchi. Un convulso post-gara nel Principato ha tenuto a lungo col fiato sospeso il paddock, dove la scure dei commissari della FIA pendeva sulle teste di Isack Hadjar e Sergio Perez. L’esito delle investigazioni ha emesso un verdetto a metà: festa grande in casa Red Bull per il primo podio del giovane Hadjar, mentre per il progetto Cadillac F1 il sogno del primo storico punto iridato si è infranto nel più amaro dei modi.

Hadjar, il podio della discordia è salvo

Il weekend monegasco del ventunenne francese Isack Hadjar si chiude nel migliore dei modi, ma che brividi. Il pilota della Red Bull era finito sotto la lente d’ingrandimento dei commissari per una presunta violazione del regime di parco chiuso durante la bandiera rossa. L’accusa? Possibili interventi non autorizzati sulla sua monoposto.

Secondo il comunicato ufficiale diffuso dalla FIA, i meccanici di Milton Keynes erano stati segnalati per un tentativo di sostituzione di candele e bobine di accensione. Tuttavia, i controlli hanno dimostrato che la Red Bull ha interrotto le operazioni prima di effettuare il cambio, salvando così il piazzamento del proprio pilota.

Per Hadjar si tratta del primo, pesantissimo podio in Formula 1. Una top-3 arrivata in modo rocambolesco: quarto sotto la bandiera a scacchi dopo aver subito il sorpasso di Pierre Gasly all’ultimo restart, il francese è stato promosso sul terzo gradino del podio grazie alla pesante penalità inflitta al connazionale dell’Alpine, colpevole di aver superato i limiti di velocità in pit lane per ben due volte. Davanti a lui, solo il trionfatore di giornata, Andrea Kimi Antonelli, e un intramontabile Lewis Hamilton.

Doccia fredda per Perez: la tecnologia non perdona

Se a un lato del paddock si stappa lo champagne, in casa Cadillac l’atmosfera è decisamente più cupa. Sergio Perez assaporava già un decimo posto storico, una pietra miliare che avrebbe regalato al neonato sodalizio americano il primo punto iridato della sua avventura nella massima serie.

La gioia del pilota messicano è durata però lo spazio di poche ore. I commissari lo hanno sanzionato con 10 secondi di penalità per un posizionamento irregolare sulla griglia di partenza in occasione della ripartenza da fermo.

“Le prove video hanno mostrato chiaramente che la ruota anteriore destra della vettura numero 11 si trovava completamente al di fuori della casella di partenza”, recita la nota ufficiale degli steward. “In questi casi, l’applicazione della sanzione standard è automatica.”

Un errore millimetrico costato carissimo. La penalità ha fatto sprofondare Perez nel fondo della classifica, lasciando un pugno di mosche alla Cadillac. A ringraziare è Fernando Alonso: lo spagnolo eredita così la decima posizione, regalando all’Aston Martin i primi, insperati punti di una stagione finora decisamente avara di soddisfazioni.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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