Ultimi articoli

Marc Márquez svela il piano: «Sono tornato al Mugello per preparare la vittoria in Ungheria»

La vittoria conquistata da Marc Márquez nel Gran Premio d’Ungheria non è stata il frutto del caso. Il campione del mondo in carica ha infatti rivelato che il suo ritorno anticipato alle competizioni al Mugello era parte di una strategia ben precisa: prepararsi per una delle poche gare della stagione in cui riteneva di poter puntare al successo.

Dopo un avvio di campionato 2026 estremamente complicato, condizionato dai problemi neurologici legati al grave infortunio alla spalla riportato in Indonesia nel 2025, il pilota Ducati era stato costretto a fermarsi nuovamente per sottoporsi a un intervento chirurgico. L’operazione era stata anticipata dopo la frattura del piede che gli aveva impedito di prendere parte alla gara del Gran Premio di Francia.

Nonostante una condizione fisica ancora lontana dall’essere ottimale, Márquez aveva scelto di tornare in pista già al Mugello, dove aveva chiuso soltanto al settimo posto. Una decisione che aveva suscitato qualche perplessità, considerando le caratteristiche del circuito toscano, particolarmente impegnativo per la sua spalla.

Dopo il trionfo ottenuto una settimana più tardi in Ungheria, lo spagnolo ha spiegato il motivo della sua scelta.

«Ho deciso di correre al Mugello per preparare questa gara, perché sinceramente non so quante occasioni avrò ancora per lottare per una vittoria», ha ammesso. «Sapevo che il tracciato ungherese, con le sue numerose curve a sinistra, poteva rappresentare una delle mie migliori opportunità».

Nonostante il successo, Márquez continua però a mantenere un profilo basso. Il pilota Ducati ritiene infatti di non essere ancora nelle condizioni di affrontare ogni weekend con l’obiettivo di vincere.

«Non posso iniziare un fine settimana all’attacco. Se durante il weekend mi sento bene allora posso provarci, ma non è ancora il momento di correre rischi inutili», ha spiegato. «Spero che dopo la pausa estiva potrò dire di essere pronto a spingere al massimo. Per ora credo di avere più da perdere che da guadagnare».

Alla vigilia del GP d’Ungheria, molti rivali lo avevano inserito tra i favoriti proprio per le caratteristiche del circuito, tradizionalmente favorevoli al suo stile di guida. Le piste con prevalenza di curve a sinistra, infatti, riducono anche lo stress sulla spalla destra, ancora in fase di recupero.

Lo stesso Márquez, però, non si aspettava una vittoria. «Onestamente non era nei piani», ha confessato. «La chiave è stata il venerdì: già dopo pochi giri i tempi sono arrivati con facilità. Sono riuscito a gestire le energie, alternando momenti in cui spingevo a fasi di recupero. Mentalmente è stato molto difficile, ma mi ha permesso di arrivare preparato alla gara».

Lo spagnolo ha inoltre sottolineato la differenza rispetto al Mugello, dove non era riuscito a trovare lo stesso ritmo. In Ungheria, invece, la pista si adattava meglio alle sue caratteristiche e questo gli ha consentito di limitare lo sforzo fisico.

Paradossalmente, proprio la ricerca della vittoria gli ha causato un problema inedito. «In gara ho sofferto di arm pump al braccio sinistro, credo per la prima volta nella mia carriera», ha raccontato. «Stavo spingendo così tanto con il lato sinistro del corpo da affaticarlo eccessivamente».

La vittoria ungherese rappresenta comunque un segnale importante per Márquez e Ducati. Pur senza voler parlare apertamente di titolo mondiale, il campione spagnolo ha dimostrato di poter essere ancora protagonista quando le condizioni fisiche e tecniche glielo consentono.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui