La crisi tecnica della Yamaha continua a pesare sui risultati, ma Fabio Quartararo non ha alcuna intenzione di chiudere il suo capitolo con la Casa di Iwata tra polemiche e recriminazioni. Nonostante la delusione per il progetto della nuova V4 e una stagione fin qui ben al di sotto delle aspettative, il campione del mondo 2021 ha ribadito il profondo legame che lo unisce al costruttore giapponese.
Arrivato in MotoGP con Yamaha nel 2019, Quartararo ha costruito la propria carriera insieme alla casa dei Tre Diapason. Dopo l’esplosione con il team Petronas SRT, le prime vittorie e il titolo mondiale conquistato nel 2021 con la squadra ufficiale, il francese ha vissuto però un progressivo declino della competitività della moto.
Negli ultimi anni Yamaha ha faticato a tenere il passo dei rivali europei e i risultati ne hanno inevitabilmente risentito. Dal 2023 a oggi Quartararo, pur restando il pilota di riferimento del team, ha raccolto soltanto quattro podi, un bottino decisamente lontano dagli standard di chi è stato campione del mondo.
Molte speranze erano riposte nella nuova moto equipaggiata con motore V4, il progetto destinato a rilanciare le ambizioni della casa giapponese. Tuttavia, dopo mesi di sviluppo, i progressi attesi non sono arrivati.
«Non sono contento di come abbiamo migliorato la moto», ha dichiarato il francese durante il weekend del Gran Premio d’Ungheria. «Rispetto al prototipo provato lo scorso settembre siamo praticamente allo stesso livello. Mi aspettavo un salto in avanti importante, ma non è successo.»
Parole che fotografano tutta la frustrazione del pilota, che non ha nascosto le carenze della V4. Secondo Quartararo i problemi riguardano praticamente ogni area fondamentale della moto: dal grip alla percorrenza di curva, passando per velocità di punta, accelerazione e aerodinamica.
Il francese ritiene inoltre improbabile una svolta nel breve periodo. Yamaha, infatti, è chiamata a dividere le proprie risorse tra lo sviluppo dell’attuale progetto e la preparazione della nuova generazione di moto prevista dal regolamento futuro.
«Siamo partiti in ritardo con la V4 e ora dobbiamo già lavorare alla moto del prossimo anno. Per questo non mi aspetto grandi reazioni da qui alla fine della stagione», ha spiegato.
Uno scenario che rende sempre più probabile una separazione a fine ciclo. Le indiscrezioni di mercato parlano infatti di un accordo già raggiunto tra Quartararo e Honda per il 2027, mentre Yamaha sarebbe pronta ad affidare la sua moto a Jorge Martin.
Nonostante ciò, il pilota francese non vuole che le difficoltà degli ultimi anni oscurino quanto costruito insieme alla casa giapponese.
«Sarò sempre grato a Yamaha», ha affermato. «È vero, le ultime stagioni non sono state le migliori della nostra collaborazione, ma non credo che questi ultimi mesi possano cambiare il nostro rapporto. Saranno sei mesi lunghi, ma non rovineranno la nostra storia.»
Parole che testimoniano il rispetto reciproco tra le parti, al di là dei risultati e delle difficoltà tecniche.
Il Gran Premio d’Ungheria ha rappresentato l’ennesima conferma del momento complicato. Quartararo ha chiuso il weekend senza punti dopo una gara segnata da problemi di aderenza al posteriore e da due long lap penalty che ne hanno compromesso definitivamente la corsa.
La sensazione è che il matrimonio tra Quartararo e Yamaha stia vivendo i suoi ultimi capitoli. Un finale amaro sul piano sportivo, ma che il campione francese vuole affrontare senza dimenticare i successi, le vittorie e il titolo mondiale conquistato insieme a un marchio che ha segnato in modo indelebile la sua carriera.
