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F1, Leclerc si assume ogni responsabilità: «Mi vergogno». Il sogno pole svanisce a Barcellona

Charles Leclerc non cerca attenuanti. Dopo l’incidente che ha compromesso la sua qualifica nel Gran Premio di Barcellona-Catalogna, il pilota Ferrari ha ammesso apertamente le proprie responsabilità, definendosi «molto deluso» e «profondamente amareggiato» per l’errore che lo costringerà a partire dalla decima posizione in griglia.

Il monegasco stava mostrando un ottimo passo durante il weekend e sembrava avere tutte le carte in regola per inserirsi nella lotta per la pole position. Tuttavia, nel corso del primo tentativo lanciato del Q3, una sbavatura in uscita dalla curva 4 ha avuto conseguenze pesanti. Dopo essere finito sulla parte più sporca della pista, Leclerc ha perso il controllo della SF-26 e si è schiantato contro le barriere, provocando l’interruzione della sessione con bandiera rossa.

Nel dopo-qualifica, il ferrarista ha spiegato di aver cercato una traiettoria più aggressiva per compensare uno dei pochi punti deboli della vettura. Una scelta che, però, si è rivelata fatale. «Non ho scuse», ha sostanzialmente riconosciuto il pilota, sottolineando come la macchina fosse competitiva e come il risultato finale dipenda esclusivamente dal suo errore.

Leclerc ha inoltre escluso qualsiasi collegamento tra l’incidente e le recenti modifiche all’impianto frenante adottate sulla sua Ferrari. Dopo i problemi accusati negli ultimi appuntamenti, il monegasco aveva infatti deciso di avvicinarsi alle soluzioni tecniche utilizzate dal compagno di squadra Lewis Hamilton, ma ha ribadito che il nuovo assetto non ha avuto alcun ruolo nell’uscita di pista.

Il momento resta particolarmente delicato per il pilota Ferrari. Dopo alcune settimane complicate e il precedente episodio di Monaco, questo nuovo errore rappresenta un duro colpo dal punto di vista morale. Lo stesso Leclerc ha ammesso di sentirsi in debito con il team e con i tifosi, proprio in un fine settimana in cui finalmente aveva ritrovato fiducia e velocità.

Nonostante la delusione, il ventottenne non vuole però arrendersi. Guardando alla gara, si è detto convinto che il potenziale della Ferrari possa consentirgli una rimonta significativa. L’amarezza per la qualifica resta forte, ma la speranza è quella di trasformare la frustrazione in una prestazione di carattere nella corsa di domenica.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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