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F1 GP Barcellona: Antonelli si ritira sul più bello, ma mostra una maturità da campione

Il vantaggio in classifica generale di Kimi Antonelli si è ridotto drasticamente dopo il pesante ritiro subìto nelle fasi finali del Gran Premio di Spagna. La leadership del pilota italiano nel mondiale piloti è scesa a 41 punti di margine sul primo degli inseguitori, in una domenica che ha visto Lewis Hamilton conquistare la sua prima, storica vittoria in rosso con la Ferrari, davanti alla Mercedes di George Russell.

Il ritiro è arrivato come una doccia fredda: appena un giro prima che la sua monoposto si piantasse in pista, Antonelli era riuscito a superare il compagno di squadra Russell con un sorpasso magistrale all’esterno di Curva 3, prendendosi di forza la seconda posizione.

“Ovviamente fa male dal mio punto di vista, ma oggi non avremmo comunque vinto la gara”, ha riflettuto Antonelli a fine giornata. “La Virtual Safety Car ha aiutato Lewis, ma sono cose che capitano: a Suzuka, per esempio, gli episodi avevano aiutato me”. Interrogato sui motivi del guasto, ha aggiunto: “Credo sia stato un problema alla batteria o qualcosa di correlato. Non ne sono del tutto sicuro, la macchina si è semplicemente spenta all’improvviso. Non me lo aspettavo, ma le corse sono così”.

Se la diagnosi venisse confermata, in casa Mercedes scatterebbe l’allarme affidabilità, considerando che anche Russell e la McLaren (team cliente che monta la stessa power unit) hanno già sofferto di problemi di natura elettrica in questa prima parte di stagione.

Nonostante l’enorme delusione, Antonelli ha mostrato una maturità straordinaria per la sua età, correndo in parco chiuso per essere tra i primi a congratularsi con Hamilton per il suo 106° trionfo in carriera.

“Oggi il nostro risultato massimo sarebbe stato il secondo posto. Sono davvero felice per Lewis: inseguiva questa vittoria con la Ferrari da tanto tempo e vederlo finalmente riuscirci mi ha fatto un enorme piacere. Andare a fargli i complimenti mi sembrava il minimo”, ha spiegato il bolognese.

Il weekend del giovane talento italiano era iniziato in salita dopo aver saltato la prima sessione di prove libere del venerdì per cedere il sedile al debuttante Fred Vesti (uno dei due slot obbligatori che ogni pilota deve concedere ai rookie durante l’anno). “Oggi in macchina mi sentivo benissimo”, ha concluso Kimi. “Ero forte e stavo gestendo bene le gomme. È un peccato aver perso tutti questi punti, ma non è il momento di abbattersi. Ora brucia, ma tra un paio di giorni passerà e sarò già focalizzato sulla prossima gara”.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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