La MotoGP si prepara a entrare in una nuova era tecnica e Ducati ha già fatto le sue scelte. Saranno infatti Marc Marquez e Fermin Aldeguer a rappresentare la casa di Borgo Panigale nel primo test dedicato alle moto 850cc del 2027, in programma lunedì sul circuito di Brno.
La sessione privata segnerà il debutto in pista delle future MotoGP, caratterizzate da propulsori di cilindrata ridotta rispetto agli attuali 1000cc, dall’eliminazione dei dispositivi di abbassamento dell’assetto, da una significativa riduzione dell’aerodinamica e dall’introduzione degli pneumatici Pirelli, destinati a sostituire Michelin come fornitore unico.
Poiché i prototipi disponibili e il quantitativo di gomme sono ancora limitati, ogni costruttore dovrebbe schierare soltanto due piloti. Una scelta tutt’altro che semplice per molte case, considerando che gran parte delle attuali line-up subirà profonde modifiche in vista del 2027.
Secondo quanto riportato da GPone.com, Ducati ha deciso di affidare il lavoro di sviluppo ai due piloti che sicuramente correranno con una Desmosedici anche nella prossima stagione: il campione del mondo in carica Marc Marquez e il giovane talento del team Gresini Fermin Aldeguer.
La situazione appare più complessa in casa Honda. Sebbene il rookie del team LCR, Diogo Moreira, sia al momento l’unico pilota della casa giapponese con un contratto già confermato per il 2027, HRC starebbe valutando la possibilità di impiegare gli attuali piloti ufficiali Joan Mir e Luca Marini, entrambi destinati a lasciare il team al termine della stagione.
“Al momento non abbiamo ancora ricevuto una decisione definitiva da Honda”, ha dichiarato Lucio Cecchinello, team principal della LCR. “Abbiamo messo Diogo a disposizione per il test 850cc, ma le ultime informazioni ricevute indicano che non rappresenta una priorità per HRC in questa fase”.
Tra le opzioni della casa giapponese figura anche il collaudatore Takaaki Nakagami, il che potrebbe ridurre a un solo pilota titolare la presenza Honda in pista durante la giornata di test.
Cecchinello ritiene comunque comprensibile che alcuni costruttori decidano di utilizzare piloti in uscita dai rispettivi programmi ufficiali. Secondo il manager italiano, i benefici derivanti dalla raccolta di dati tecnici potrebbero infatti prevalere sul rischio di condividere informazioni con piloti destinati a passare alla concorrenza.
Anche Yamaha deve affrontare una situazione delicata. Il team ha già confermato l’arrivo di Toprak Razgatlioglu per il 2027, ma resta da capire se il costruttore di Iwata preferirà affidarsi all’esperienza di Fabio Quartararo per il primo contatto con la nuova moto. Il francese, secondo le indiscrezioni del mercato piloti, sarebbe destinato a trasferirsi in Honda al termine della prossima stagione.
Aprilia, invece, ha già chiarito la propria posizione. La casa di Noale ha confermato che al test prenderà parte soltanto Marco Bezzecchi, attuale leader del campionato e unico pilota della squadra ufficiale già confermato per il 2027. Una scelta che esclude Jorge Martin, destinato a lasciare Aprilia per approdare in Yamaha e che quindi non avrà l’opportunità di provare la futura RS-GP.
Ancora più complessa la situazione di KTM, che al momento non ha comunicato i nomi dei piloti che scenderanno in pista a Brno. La casa austriaca è infatti tra quelle che dovranno gestire il maggior numero di cambiamenti nella formazione in vista del nuovo ciclo regolamentare.
Il test di lunedì si svolgerà a porte chiuse, senza la presenza dei media e senza rilevamenti cronometrici ufficiali. La successiva occasione per vedere i piloti titolari al lavoro sulle MotoGP 850cc è prevista dopo il Gran Premio d’Austria, a metà settembre, quando lo sviluppo delle moto del 2027 entrerà in una fase ancora più intensa.
