Jorge Martin torna a parlare del suo complicato rapporto con Ducati e svela un retroscena destinato a far discutere il paddock della MotoGP. Il campione del mondo spagnolo ha infatti rivelato di aver già firmato un contratto per approdare nel team ufficiale di Borgo Panigale nel 2023, prima di essere improvvisamente escluso dal progetto.
Nel corso del podcast Gypsy Tales, Martin ha raccontato come l’accordo fosse stato definito nel 2022, salvo poi ricevere una comunicazione inattesa da parte della casa italiana. «A un certo punto mi dissero: “Non andrai lì, non ti vogliamo, vogliamo un altro pilota”», ha spiegato lo spagnolo. Il posto nel team ufficiale venne poi assegnato a Enea Bastianini, protagonista di una stagione straordinaria con il team Gresini.
Nonostante la delusione, Martin accettò di restare in Pramac Racing, potendo comunque contare su una Ducati ufficiale. Una scelta che, almeno inizialmente, gli consentì di proseguire il proprio percorso di crescita senza allontanarsi dall’orbita Ducati.
Le dichiarazioni più dure riguardano però il peso reale dei contratti nel motociclismo moderno. «Per i grandi costruttori i contratti non significano nulla. Giocano con noi piloti», ha affermato Martin, lasciando intendere di non aver mai dimenticato quanto accaduto durante quelle trattative.
Il rapporto tra Martin e Ducati è rimasto complesso anche negli anni successivi. Nel 2024 lo spagnolo sembrava destinato a conquistare finalmente la sella ufficiale per la stagione seguente, ma la situazione cambiò radicalmente quando Marc Marquez dichiarò di non essere disposto ad accettare una moto ufficiale nel team Pramac. Ducati decise così di puntare sul pluricampione spagnolo, lasciando Martin senza il posto che riteneva ormai suo.
Quella scelta spinse il madrileno ad accettare la proposta di Aprilia, avviando uno dei più importanti cambiamenti di mercato degli ultimi anni. Oggi, a distanza di tempo, le sue parole sembrano confermare che le tensioni con Ducati affondano le radici molto più lontano di quanto si pensasse, in una storia fatta di promesse, contratti e occasioni sfumate.
