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Mercedes, un errore ai box ha penalizzato Russell nel GP di Barcellona

La Mercedes ha ammesso che un errore commesso durante un pit stop di George Russell ha avuto un impatto significativo sulla sua gara nel Gran Premio di Barcellona, compromettendo le possibilità di vittoria del pilota britannico.

Russell ha chiuso la corsa al secondo posto, staccato di quasi venti secondi da Lewis Hamilton, autore del suo primo successo con la Ferrari grazie ad una strategia aggressiva su tre soste. Nonostante un avvio molto promettente, il pilota Mercedes ha perso competitività nella seconda parte della gara e non è riuscito a contrastare il ritmo del connazionale.

Solo nei giorni successivi è emerso il motivo di quel calo di prestazione. Durante l’ultima sosta ai box, infatti, il team ha effettuato una regolazione errata dell’ala anteriore a causa di un problema tecnico con l’attrezzo utilizzato per l’intervento. La modifica ha alterato il bilanciamento della vettura, rendendola particolarmente instabile e difficile da guidare nelle fasi finali della corsa.

A spiegare l’accaduto è stato il vice team principal Bradley Lord, che ha rivelato come Russell abbia dovuto convivere con un eccessivo sovrasterzo dopo il pit stop. Una situazione che ha inevitabilmente limitato il suo passo gara proprio nel momento decisivo del Gran Premio.

Lo stesso Russell, subito dopo la gara, aveva parlato delle difficoltà incontrate nell’ultimo stint con le gomme dure. Il britannico aveva raccontato di essersi sentito competitivo nella prima fase della corsa, salvo poi perdere progressivamente prestazione una volta passati alla strategia su due soste.

Secondo Mercedes, il risultato finale avrebbe potuto essere molto diverso. Il team ritiene infatti di aver avuto il potenziale per vincere a Barcellona, ma una serie di episodi sfavorevoli hanno reso il compito più complicato. Oltre all’errore durante il pit stop di Russell, hanno inciso anche il duello interno con Andrea Kimi Antonelli e il ritiro del giovane italiano per un problema di affidabilità.

La scuderia tedesca ritiene inoltre che la Ferrari sia stata favorita dal tempismo della Virtual Safety Car, che ha consentito ad Hamilton di effettuare una sosta particolarmente vantaggiosa e rientrare in pista davanti alle Mercedes. Un episodio che, secondo il team di Brackley, ha avuto un peso importante nell’economia della gara, anche se non è possibile sapere con certezza se avrebbe cambiato il risultato finale.

Resta comunque un pizzico di rammarico in casa Mercedes. La sensazione è che la vittoria fosse alla portata, ma tra errori operativi, qualche problema tecnico e circostanze poco fortunate, la squadra abbia lasciato sfumare una grande occasione.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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