Il Gran Premio d’Austria è sempre stato uno degli appuntamenti più importanti per la Red Bull, ma l’edizione 2026 assume un significato particolare per la squadra di Milton Keynes. Sul circuito di casa, davanti ai propri tifosi e con il proprio motore sviluppato internamente, il team è chiamato a dare una svolta a una stagione finora ben al di sotto delle aspettative.
La scuderia arriva a Spielberg occupando soltanto il quarto posto nel Campionato Costruttori con 89 punti, alle spalle di Mercedes, Ferrari e McLaren. Un risultato impensabile fino a pochi anni fa per una squadra che aveva dominato la Formula 1 nell’era precedente e che nel 2026 non è ancora riuscita a conquistare una vittoria.
Il miglior risultato stagionale resta il terzo posto ottenuto da Max Verstappen in Canada, un dato che evidenzia il ritardo accumulato nei confronti della Mercedes, autentica dominatrice del nuovo ciclo regolamentare.
Verstappen e il Red Bull Ring, un legame speciale
Se c’è un circuito che può offrire speranze alla Red Bull, è proprio il Red Bull Ring. Verstappen ha trionfato qui ben cinque volte, conquistando quattro Gran Premi d’Austria e un Gran Premio della Stiria, trasformando Spielberg in uno dei suoi territori di caccia preferiti.
Ma il contesto attuale è molto diverso rispetto agli anni dei successi. La RB22 non ha mai mostrato un passo sufficiente per impensierire stabilmente Mercedes e il weekend austriaco rappresenta una delle ultime occasioni per dimostrare che il progetto può ancora invertire la rotta.
Un momento storico per il team
Oltre all’aspetto sportivo, il fine settimana austriaco segna una tappa fondamentale nella storia della Red Bull.
Per la prima volta la squadra corre sul circuito di proprietà utilizzando una power unit sviluppata internamente da Red Bull Powertrains. Dopo gli anni trascorsi con i motori Renault e successivamente Honda, il team ha finalmente completato il percorso che lo ha portato a diventare costruttore a tutti gli effetti.
Portare un motore progettato e costruito in casa sul circuito simbolo della proprietà rappresenta un traguardo che l’organizzazione inseguiva da anni e che assume un valore altamente simbolico per tutto il gruppo.
Arriva il grande pacchetto di aggiornamenti
Per l’occasione, la Red Bull schiererà il secondo importante pacchetto di aggiornamenti della stagione.
Dopo il ridisegno delle fiancate e gli interventi per alleggerire la monoposto introdotti a Miami, il lavoro si è concentrato soprattutto sulla riduzione del peso complessivo della RB22. L’obiettivo è raggiungere, o avvicinarsi il più possibile, al limite minimo regolamentare di 768 chilogrammi.
Il pacchetto comprende inoltre una serie di modifiche aerodinamiche studiate per migliorare l’efficienza complessiva della vettura.
Il team principal Laurent Mekies, tuttavia, ha invitato alla prudenza.
«Il prossimo pacchetto arriverà in Austria e sarà importante. A Milton Keynes stanno lavorando duramente per renderlo disponibile», ha spiegato il francese.
Mekies ha però subito ridimensionato le aspettative: «Siamo consapevoli che anche con queste novità non sarà sufficiente. Avremo bisogno di ulteriori sviluppi per continuare a migliorare».
La rincorsa alla Mercedes
Le parole del team principal fotografano perfettamente la situazione attuale. Il divario dalla Mercedes resta enorme: 262 punti per la squadra tedesca contro gli 89 della Red Bull.
Ridurre una distanza simile richiederà molto più di un singolo aggiornamento. Sarà necessario uno sviluppo continuo e aggressivo nella seconda metà della stagione per riportare il team nelle posizioni che contano.
Per il momento, però, tutta l’attenzione è rivolta al weekend di Spielberg. Tra pubblico di casa, circuito di proprietà e debutto della power unit Red Bull davanti ai propri tifosi, la pressione sulla squadra è enorme.
Al Red Bull Ring non è in palio soltanto un buon risultato. Per Red Bull è un esame di credibilità tecnica e sportiva. E in una stagione già complicata, sbagliare potrebbe non essere più un’opzione.
