Weekend difficile per Jorge Martín al Gran Premio della Repubblica Ceca di MotoGP. Lo spagnolo ha chiuso solo in nona posizione a Brno, al termine di una gara complicata sia sul piano sportivo sia su quello tecnico, e ha lanciato un messaggio chiaro al team Aprilia: la direzione di sviluppo non è più quella giusta.
Il risultato finale è stato condizionato anche dalle penalità accumulate dopo il contatto avvenuto a Balaton Park, che gli è costato due long lap penalty. A Brno, il pilota Aprilia ha inoltre dovuto gestire due track limits warning, dopo aver scelto di utilizzare la parte verde della pista per rientrare in sicurezza.
«Volevo andare sul verde perché era il modo più sicuro per rientrare senza rischi», ha spiegato Martín dopo la gara. «In prova mi era stato detto che si poteva fare, poi però alcune squadre hanno contestato la cosa e alla fine è diventato un track limits. Sapevo di avere ancora margine, quindi non è stato un problema».
Una strategia che non cambia il risultato
Le penalità hanno inciso sulla classifica finale, ma il passo gara dello spagnolo è apparso comunque insufficiente per tutta la durata del weekend. Martín ha faticato fin dalle prove libere, restando fuori dalla top 10, e anche in qualifica si è fermato al decimo posto.
Nella Sprint Race era riuscito a risalire fino alla quinta posizione, complice anche la caduta di Marco Bezzecchi davanti a lui, ma in gara non è andato oltre il nono posto finale, favorito anche dal ritiro di altri piloti.
«Sono felice del weekend nel complesso perché sono migliorato sessione dopo sessione», ha dichiarato. «Ma al momento siamo molto lontani da Ducati e dalla vittoria».
Il problema: mancanza di feeling con l’anteriore
Il vero nodo, secondo il pilota spagnolo, resta la totale mancanza di fiducia con l’anteriore, un problema che lo accompagna ormai da diverse gare.
«Non ho fiducia nella parte anteriore della moto. Ho sempre la sensazione di poter cadere», ha ammesso Martín.
Una situazione che lo porta a una conclusione netta: Aprilia avrebbe perso la direzione tecnica intrapresa nelle gare precedenti.
«Abbiamo perso la direzione, non so perché. Dobbiamo capire cosa sta succedendo».
Il contrasto è evidente rispetto a soli tre settimane prima, quando la casa di Noale aveva ottenuto un risultato di grande prestigio con un doppio podio a Mugello.
“Servirebbe un test”
Martín ha poi sottolineato come la mancanza di una base tecnica stabile stia complicando il lavoro di sviluppo.
«Non ho ancora una base di setup. In alcune gare, come Le Mans, uso una configurazione, ma poi non funziona altrove. È un peccato perché non riesco a trovare continuità».
Lo spagnolo avrebbe voluto svolgere un test per risolvere i problemi, ma il calendario non lo consente. Per questo motivo ha annunciato che cercherà di utilizzare i venerdì dei prossimi weekend come giornate di sperimentazione.
«Vorrei fare un test, ma non è possibile. Quindi cercherò di usare alcuni venerdì come se fossero test, per provare soluzioni diverse e ritrovare il feeling con l’anteriore. Quando lo ritroverò, tornerò a lottare per le posizioni di vertice».

Le difficoltà del box sono conseguenza della sua arrembante staccata alla prima curva di Balaton, e fa pure il prezioso?!
Per non dire del balletto scuderie resto/vado che va avanti da due anni.
Hai rotto il cazzo!
Che fai vuoi lasciare un’altra volta?…a no forse no!…forse si!
Boh!….Datti una calmata e guida!
Ale Quarto è a 9 punti dalla vetta, ha una moto iper competitiva e lo dimostrano pure i risultati delle trackhouse… di che cazzo sì lamenta ?
OGURA ?
Cosa c’entra l’utilizzo della parte verde, ma lo sapete cosa scrivete????
Ale Quarto si vero, però anche come tempi sul giro non erano a posto in Aprilia, eravamo abituati meglio
Ale Quarto veramente erano in difficoltà anche a Barcellona..
E si , abbiamo visto a Balaton , l’hai proprio persa
Ale Quarto le difficoltà al box vengono da una gestione piloti inesistente, compreso tutto il casino vado/non vado e gli schiaffi di Bezzecchi al Marshall.