La vittoria nel Gran Premio della Repubblica Ceca ha cambiato radicalmente lo scenario del Mondiale MotoGP 2026. Marc Márquez, protagonista di una straordinaria rimonta dopo i problemi fisici che lo avevano costretto a saltare diversi appuntamenti, non può più nascondersi: la corsa al titolo è tornata una realtà.
Il pilota Ducati era precipitato a 102 punti dalla vetta della classifica dopo il GP d’Italia, pagando l’assenza in Francia e l’intero weekend di Barcellona per sottoporsi a un intervento chirurgico alla spalla. Ma nel giro di appena due gare la situazione si è ribaltata. Le vittorie consecutive ottenute a Balaton Park e Brno hanno permesso allo spagnolo di ridurre il distacco da Marco Bezzecchi a soli 40 punti.
Un recupero favorito anche dalla squalifica inflitta al pilota Aprilia nel fine settimana ceco, dopo l’episodio che lo ha visto coinvolto in un alterco con un commissario di pista.
«Sì, ora non posso dire di non essere un candidato al titolo», ha ammesso Márquez al termine della gara. «A Mugello ero completamente fuori dai giochi. Quando ero in ospedale pensavo che il campionato fosse finito. Adesso invece mi ritrovo a soli 40 punti dal leader».
Nonostante l’entusiasmo per il successo di Brno, il campione spagnolo invita però alla prudenza. Il prossimo appuntamento di Assen rappresenta infatti una delle piste più difficili per lui.
«Devo restare calmo e soprattutto sopravvivere ad Assen. È un circuito sul quale faccio fatica anche quando sono al massimo della forma. Solo dopo capiremo se al Sachsenring e dopo la pausa estiva potremo passare all’attacco».
Vittoria oltre le aspettative
Il trionfo in Repubblica Ceca è arrivato al termine di un weekend particolarmente complicato dal punto di vista fisico. La conformazione del circuito di Brno ha messo a dura prova la spalla destra di Márquez, ancora lontana dal completo recupero.
Per questo motivo il successo finale ha sorpreso lo stesso pilota Ducati.
«È stata una vittoria totalmente inaspettata», ha spiegato. «Il mio obiettivo più ottimistico era il podio. Sulla carta eravamo dietro a Di Giannantonio e Ogura in termini di passo gara. Tuttavia siamo partiti forte e, una volta superato Bagnaia, sono riuscito a esprimere un ritmo ancora migliore».
Partito dalla quarta posizione in griglia, Márquez ha preso il comando della corsa a cinque giri dal termine, ma ha dovuto difendersi fino all’ultima curva dagli attacchi del sorprendente Ai Ogura.
«Non avevo alcuna tranquillità con Ogura dietro di me», ha raccontato. «Negli ultimi giri ho commesso un piccolo errore e sapevo che avrebbe potuto provarci all’ultima chicane. Per questo ho deciso di rischiare, aprendo il gas più del previsto. Ho perso leggermente il posteriore, ma abbastanza poco da riuscire a tagliare il traguardo per primo».
Con due vittorie consecutive e un distacco ormai ridotto a soli 40 punti, Márquez è tornato prepotentemente al centro della lotta iridata. Il mondiale, che poche settimane fa sembrava definitivamente sfumato, è più aperto che mai.

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