Ultimi articoli

MotoGP, Pedro Acosta sbotta contro KTM dopo l’ennesimo guasto: «È il momento di avere delle risposte»

La pazienza di Pedro Acosta sembra essere arrivata al limite. Il pilota spagnolo della KTM è stato costretto al ritiro nel Gran Premio della Repubblica Ceca a causa di un nuovo problema tecnico sulla sua RC16 e, al termine della gara di Brno, ha chiesto apertamente spiegazioni alla casa austriaca.

I problemi di affidabilità stanno infatti diventando una costante per KTM nelle ultime settimane. La situazione si trascina ormai dal Gran Premio di Catalogna, quando un guasto sulla moto di Acosta provocò anche il violento incidente che coinvolse Alex Márquez. Da allora gli inconvenienti tecnici si sono ripetuti con una frequenza preoccupante.

A Brno il copione si è ripresentato. Dopo un primo problema accusato nelle prove del venerdì, Acosta è stato tradito da un nuovo guasto durante la gara, proprio all’ultimo giro. Secondo il pilota si è trattato dello stesso inconveniente già riscontrato due giorni prima.

«Adesso non sono nemmeno deluso», ha dichiarato Acosta dopo il ritiro. «Non ho commesso alcun errore. Per tutto ciò che non dipende da me non posso fare nulla. È quello che è».

Parole che lasciano spazio a una critica diretta nei confronti del costruttore.

«Ora è il momento che KTM dia delle risposte e analizzi perché stiamo avendo tutti questi problemi di affidabilità. Sono già troppi».

Un problema che si ripete

Lo spagnolo ha sottolineato come la situazione stia diventando sempre più difficile da accettare.

«KTM dovrebbe inviare tutto in fabbrica, cercare di capire cosa sta succedendo e fornire delle spiegazioni. È già successo troppe volte. Magari non esattamente lo stesso problema, ma continuiamo ad avere inconvenienti tecnici».

Acosta ha precisato che il guasto accusato a Brno era differente rispetto a quello che lo aveva colpito a Barcellona, ma il risultato non cambia: un’altra gara compromessa da un problema meccanico.

Una corsa gestita pensando alla pressione delle gomme

Prima del ritiro, la gara del pilota KTM era stata condizionata da una strategia particolare legata alla pressione dello pneumatico anteriore.

Dopo essere risalito fino alla quarta posizione nelle prime fasi della corsa, Acosta ha scelto deliberatamente di lasciar passare Fabio Di Giannantonio per sfruttare la scia della Ducati e aumentare la temperatura e la pressione della gomma anteriore. Il piano, però, non ha funzionato.

Una volta trovato aria pulita, Di Giannantonio ha aumentato il ritmo e si è allontanato rapidamente. A quel punto Acosta ha lasciato passare anche Joan Mir, posizionandosi alle sue spalle per continuare a gestire la pressione della gomma.

«Il nostro obiettivo era finire tra il terzo e il quinto posto e stavamo lottando per il quinto», ha spiegato. «Avevo qualche problema con la pressione della gomma anteriore. Ho lasciato passare Di Giannantonio, ma lui era più veloce e non riuscivo a ottenere il risultato di cui avevo bisogno. Così ho rallentato di nuovo».

La soluzione è stata cercare di sfruttare la Honda di Mir.

«Ho lasciato passare Joan e si vedeva chiaramente che ero più veloce. Potevo girargli molto vicino e aumentare la pressione della gomma. Ero nella situazione ideale, ma la gara è durata un giro di troppo».

«La pressione delle gomme non era il vero problema»

Nonostante le difficoltà incontrate durante la corsa, Acosta ha escluso che la gestione della pressione degli pneumatici sia stata la causa principale del risultato finale.

Secondo il pilota spagnolo, KTM sta semplicemente cercando di massimizzare ciò che ha a disposizione per compensare un deficit tecnico rispetto ai principali rivali.

«Sappiamo di non essere al livello di Aprilia e Ducati e stiamo cercando di sfruttare tutto quello che abbiamo», ha spiegato.

Acosta ritiene che anche con una pressione perfetta delle gomme sarebbe stato difficile tenere il passo dei migliori.

«Forse se fossi stato un po’ più vicino a Ogura la situazione sarebbe stata diversa, ma Di Giannantonio era comunque più veloce di me anche quando ero nel corretto range di pressione. La pressione delle gomme oggi non era il problema».

Un’affermazione che riporta l’attenzione sul vero nodo della questione: l’affidabilità della KTM. E dopo l’ennesimo ritiro per guasto, Acosta attende ora risposte concrete da parte della casa di Mattighofen.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui