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MotoGP, rivoluzione sicurezza: addio agli holeshot e partenze ridisegnate

La MotoGP accelera sul fronte della sicurezza e introduce una serie di importanti novità regolamentari che entreranno in vigore nelle prossime settimane. La Grand Prix Commission ha infatti annunciato l’eliminazione immediata degli holeshot device anteriori, una nuova configurazione della griglia di partenza e un limite al numero di moto schierabili da ciascun costruttore a partire dal 2028.

La prima novità scatterà già dal Gran Premio d’Olanda di Assen. I dispositivi anteriori di abbassamento dell’assetto, utilizzati nelle partenze per migliorare l’accelerazione riducendo l’impennata della moto, non potranno più essere impiegati. La loro abolizione era inizialmente prevista al termine della stagione, ma i recenti incidenti verificatisi nelle prime curve dei Gran Premi di Catalogna e d’Ungheria hanno convinto i responsabili del campionato ad anticipare il provvedimento.

Pur non rappresentando un pericolo diretto, questi sistemi richiedono una frenata particolarmente brusca per essere disattivati, una manovra che può sorprendere i piloti che seguono a distanza ravvicinata. A Brno i piloti hanno già avuto l’opportunità di effettuare alcune prove di partenza senza il dispositivo, ma il paddock resta diviso sull’effettivo beneficio in termini di sicurezza.

Un’altra misura entrerà in vigore dal Gran Premio di Germania. La distanza tra le file della griglia di partenza sarà aumentata da tre a quattro metri. Rimarrà invariata la disposizione con tre piloti per fila, ma lo spazio complessivo tra le diverse file passerà da nove a dodici metri. L’obiettivo è ridurre il rischio di contatti e tamponamenti nelle concitate fasi iniziali della gara, soprattutto all’ingresso della prima curva.

La modifica potrebbe inoltre accrescere l’importanza delle qualifiche, poiché una posizione avanzata in griglia consentirà di beneficiare di uno spazio maggiore rispetto agli avversari che partono più indietro.

Guardando al futuro, la Grand Prix Commission ha anche ufficializzato una nuova regola destinata a entrare in vigore nel 2028. Ogni costruttore potrà schierare un massimo di sei moto in MotoGP, tra squadra ufficiale e team clienti. Attualmente soltanto Ducati raggiunge questa quota, ma il nuovo limite punta a garantire un maggiore equilibrio tra i diversi marchi presenti nel campionato. La norma sarà applicata a condizione che almeno cinque costruttori partecipino alla serie iridata.

Le nuove misure confermano la volontà della MotoGP di intervenire in modo concreto per migliorare la sicurezza delle partenze, uno dei momenti più critici e spettacolari dell’intero weekend di gara.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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