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La FIA abolisce i limiti di mandato presidenziale: Ben Sulayem può rimanere in carica indefinitamente

L’Assemblea Generale Straordinaria della FIA a Macao ha votato per rimuovere i limiti di mandato dai suoi organismi, inclusa la presidenza della FIA, in una mossa vista come una continuazione della consolidazione del potere del presidente Mohammed Ben Sulayem.

Una decisione che rappresenta un momento cruciale nella governance del motorsport mondiale e che apre scenari inediti per la continuità al vertice dell’ente regolatore internazionale.

Un cambiamento storico nella governance

La rimozione dei limiti di mandato per i presidenti della FIA è stata approvata all’Assemblea Generale di Macao con una proposta dello stesso Mohammed Ben Sulayem. Il voto ha registrato un’approvazione schiacciante: la FIA ha approvato il cambiamento con una maggioranza del 90,71% che consente mandati illimitati per il Presidente della federazione motociclistica.

Una percentuale che testimonia il largo consenso attorno alla proposta, almeno tra i delegati presenti all’Assemblea.

Dal vincolo dei tre mandati alla libertà totale

Fino a questo momento, il mandato presidenziale durava quattro anni e, secondo gli statuti vigenti, un presidente poteva servire un massimo di tre mandati, per un totale di dodici anni. Questi limiti erano stati introdotti durante la presidenza di Jean Todt dopo il lungo mandato di Max Mosley.

Il cambiamento si configura come una revisione radicale di una struttura che era stata pensata proprio per evitare personalizzazioni eccessive del potere presidenziale. Ben Sulayem, che compirà 65 anni a novembre, è stato rieletto senza opposizione alla fine del 2025 per un secondo mandato di quattro anni.

La porta aperta verso il terzo mandato e oltre

Secondo il nuovo sistema, in teoria, il cambiamento degli statuti consentirebbe a un incumbente di governare la FIA indefinitamente, a meno che non venga votato fuori o raggiunga il limite di età di 70 anni prima di candidarsi alle elezioni. Una limitazione che, tuttavia, potrebbe non rivelarsi definitiva.

Secondo fonti familiari con le intenzioni di Ben Sulayem, il presidente della FIA desidera ultimamente rimuovere anche le restrizioni di età, potenzialmente permettendogli di rimanere in carica indefinitamente. Un’eventualità che trasformerebbe radicalmente il modello di governance della federazione motociclistica internazionale.

La giustificazione ufficiale

La FIA ha fornito una spiegazione ufficiale per il cambio di rotta: l’ente ha spiegato che la misura, che si ritiene sia stata proposta da Ben Sulayem e votata con una maggioranza schiacciante, mira a uniformare gli statuti ad altri organismi della FIA, che non hanno limiti di mandato.

Un portavoce della FIA ha dichiarato: “Gli statuti della FIA sono stati aggiornati per stabilire un approccio coerente ai limiti di mandato in tutti gli organismi della FIA, in linea con i consigli mondiali e il senato.”

Il contesto politico della decisione

La tempistica della proposta non è casuale. È comprensibile che Ben Sulayem proporrebbe i cambiamenti quest’anno. Dopotutto, l’emiratino è attualmente popolare presso molte federazioni e membri della FIA, il che lo aiuta a garantire una maggioranza. Non è scontato che, ad esempio, tra due o tre anni, potrebbe spingere attraverso tali proposte con altrettanta facilità.

Una osservazione che sottolinea come la finestra di opportunità politica per questo tipo di revisione sia particolarmente favorevole in questo momento.

I risultati finanziari come backdrop

Il voto arriva nello stesso giorno in cui la FIA ha annunciato il suo più forte rendimento finanziario in un decennio. Il rapporto annuale 2025 della FIA ha registrato un utile operativo di 6,7 milioni di euro, in aumento del 43% rispetto all’anno precedente, segnando un’inversione radicale dalla perdita operativa di 24 milioni registrata nel 2021.

Un elemento che potrebbe aver contribuito al clima favorevole intorno alla proposta del presidente.

Una questione di governance contestata

Sebbene la decisione sia stata approvata con una maggioranza schiacciante, la mossa non è priva di critiche. Durante il suo mandato, Ben Sulayem ha dato vita a numerose controversie che hanno sollevato interrogativi sulla sua idoneità al ruolo. Durante il suo regno alla FIA, Ben Sulayem ha anche assunto maggiori poteri per bloccare i rivali presidenziali dal candidarsi e per nominare membri negli organismi chiave della FIA, il che consolida il suo controllo.

Il vice presidente dello stesso Ben Sulayem, l’ex campione del mondo rally Robert Reid, si è dimesso l’anno scorso dichiarando: “Ho assistito a un costante deterioramento dei principi che avevamo promesso di sostenere.”

Lo sguardo al futuro

Con i limiti di mandato ora aboliti e l’eliminazione del limite di età ancora sulla tavola come possibile prossimo passo, la traiettoria della governance della FIA rimane in sospeso. Ben Sulayem avrebbe colpito il limite di età durante il suo terzo mandato, che lo escluderebbe dalla ricerca di un quarto, a meno che non faccia un passo per cancellare questo ultimo ostacolo nelle assemblee generali successive.

Una partita di potere destinata a rimanere in primo piano negli anni a venire.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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