Al Gran Premio d’Austria il copione si ripete due volte nello stesso giorno. Kimi Antonelli firma il miglior tempo sia in FP1 che in FP2 sul circuito di Spielberg, chiudendo il venerdì da padrone assoluto e lanciando un segnale inequivocabile alla vigilia delle qualifiche. Il leader del Mondiale non lascia briciole: sul giro secco con gomma soft segna un 1’07″014 che vale la testa della classifica con ampio margine.
Alle sue spalle la McLaren occupa le posizioni d’onore con Oscar Piastri, staccato di oltre due decimi, e Lando Norris terzo a un ulteriore decimo. Max Verstappen e Lewis Hamilton completano la top cinque, mentre George Russell vive una giornata da dimenticare: sesto, con sei decimi di ritardo dal compagno di box. Un divario che fa rumore in casa Mercedes, dove le due vetture sembrano provenire da mondi diversi.
La sessione non è filata liscia per nessuno. Alex Albon è rientrato ai box dopo appena tre minuti per un calo di potenza, Verstappen ha dovuto fermarsi per un problema di assetto. Entrambi sono tornati in pista senza conseguenze. Più complessa la situazione in casa Cadillac, dove la giornata si è trasformata in un incubo: Sergio Perez si è fermato alla curva 6 a nove minuti dall’inizio della FP2, provocando sette minuti di Virtual Safety Car. Poi, come se non bastasse, Valtteri Bottas ha dovuto alzare bandiera bianca per un incendio alla biella, verosimilmente originato da un guasto alla sospensione. Zero chilometri utili, zero informazioni raccolte.
Tra i delusi anche Russell e Arvid Lindblad, entrambi costretti a prolungate riparazioni in garage all’inizio della sessione, rientrati in pista con meno di quaranta minuti sul cronometro. Troppo poco per costruire un riferimento attendibile.
Nella prima metà della FP2, con le mescole medie, Antonelli guidava già con il crono più basso. Nella seconda parte, quella delle simulazioni di qualifica con gomma rossa, il bolognese ha abbassato ulteriormente il suo limite portandosi sull’1’07″014. Nessuno si è avvicinato.
La top ten è completata da Isack Hadjar, Charles Leclerc, Liam Lawson e Gabriel Bortoleto. Ferrari, Red Bull e Racing Bulls cercheranno risposte nella notte. Domani le qualifiche diranno se il dominio di Antonelli è destinato a continuare, o se qualcuno troverà il modo di rispondere.
