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Ferrari: l’ala di scarico sarà vietata dal 2027

La Scuderia Ferrari aveva trovato una soluzione tecnica brillante. Dal prossimo anno, però, non potrà più usarla nessuno.

La FIA ha deciso di inserire nel regolamento 2027 una “zona di esclusione” che vieterà l’ala di scarico montata sopra il terminale di scarico, soluzione pionieristica introdotta dalla Ferrari già durante i test pre-stagionali di quest’anno. Un dispositivo ingegnoso, progettato per aumentare il carico aerodinamico al posteriore allungando il diffusore e migliorando il flusso d’aria verso il retrotreno della vettura.

La soluzione era perfettamente legale. Non violava alcuna norma del regolamento tecnico vigente. Eppure proprio la sua efficacia ha convinto i vertici della FIA ad intervenire: il timore, secondo quanto trapelato, era quello di innescare una costosa guerra di sviluppo tra i team, con riprogettazioni radicali e onerose delle strutture di assorbimento degli urti posteriori. Una spirale che la federazione ha preferito bloccare sul nascere.

Del resto, la soluzione aveva già fatto proseliti. Mercedes, Red Bull e McLaren avevano sviluppato componenti simili nel corso della stagione, segno che il vantaggio prestazionale della trovata era tutt’altro che trascurabile. L’analista tecnico Paolo Filisetti aveva però avvertito fin dall’inizio che replicare fedelmente la versione Ferrari sarebbe stato quasi impossibile senza interventi strutturali profondi e costosi.

Intanto, al Gran Premio d’Austria, un dettaglio non è passato inosservato: Dino Beganovic, schierato in FP1 al posto di Charles Leclerc, è sceso in pista con una SF-26 priva dell’ala di scarico. Un test, probabilmente, in vista del regolamento che verrà.

La Ferrari aveva avuto l’idea giusta. Il problema, come spesso accade in Formula 1, è averla avuta troppo bene.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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