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Ecclestone attacca la Ferrari: “Troppi italiani nel team, serve una struttura più internazionale”

L’ex patron della Formula 1 Bernie Ecclestone è tornato a far discutere con dichiarazioni destinate a creare polemica all’interno del paddock, puntando il dito contro l’organizzazione della Ferrari.

Secondo Ecclestone, uno dei principali problemi della scuderia di Maranello sarebbe la sua forte identità nazionale. L’ex dirigente britannico ritiene infatti che la presenza predominante di personale italiano ai vertici e nelle decisioni tecniche possa rappresentare un limite nella gestione complessiva del team.

“Non voglio offendere nessuno,” avrebbe affermato Ecclestone, “ma ho sempre pensato che il problema siano gli italiani. Ognuno vuole comandare e tutti hanno idee diverse. Non sto dicendo che non possano lavorare in Ferrari, ma servirebbe coinvolgere anche tedeschi, francesi o inglesi, persone con approcci differenti.”

Nel suo ragionamento, Ecclestone sostiene che la Ferrari potrebbe beneficiare di una struttura più internazionale, simile a quella dei periodi più vincenti della sua storia recente, quando il team era guidato da figure come Jean Todt e supportato da un’organizzazione più eterogenea dal punto di vista culturale e manageriale.

L’ex boss della Formula 1 ha quindi suggerito che la diversità di approcci e metodi di lavoro potrebbe rappresentare un fattore chiave per tornare a competere stabilmente ai massimi livelli del campionato.

Le sue parole, come spesso accade, sono destinate a far discutere, soprattutto in un momento in cui la Ferrari è nuovamente sotto pressione per il mancato ritorno alla vittoria iridata.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

21 Commenti

  1. Ecclestone, pensa a trombare la moglie,( sé ci riesci, ) che alla FERRARI ,decidono loro, !!!😂😂😂

  2. Si, così facciamo come nel calcio. Tutti stranieri in campo e neasun attaccamento alla maglia

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