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Leclerc in crisi: “Non capisco perché faccio sempre fatica”

Otto. È il numero che racconta il Gran Premio d’Austria di Charles Leclerc: ottavo posto, un giro di ritardo, e tante domande senza risposta. Eppure solo il giorno prima il monegasco aveva conquistato la prima fila in qualifica, a un soffio dalla pole di George Russell.

Il contrasto è stridente. E Leclerc non fa finta di niente.

“È stata una gara incredibilmente difficile”, ha ammesso il pilota della Ferrari. “Grip bassissimo ovunque. Non riuscivo a mettere le gomme nella finestra giusta, soprattutto le posteriori. Mancava tantissimo appoggio al retrotreno.”

Non è la prima volta. In questa stagione Leclerc ha già collezionato due ritiri — a Monaco e a Barcellona — entrambi arrivati dopo incidenti in qualifica. Un copione che si ripete, con varianti diverse ma lo stesso finale amaro.

“Ho lavorato molto nelle ultime settimane”, ha detto. “C’è sempre stato un motivo per cui ho faticato, di sabato o di domenica. Se c’è sempre una ragione, vuol dire che probabilmente non ho ancora un’idea chiara di quello che voglio da questa macchina. Devo trovare quella chiarezza.”

La macchina, appunto. Leclerc ammette che la Ferrari sembra più a suo agio nel giro secco che sul passo gara, ma il problema è più profondo: il bilanciamento cambia radicalmente dall’oggi al domani, e diventa impossibile costruire una certezza. “Sabato ero abbastanza contento della macchina. Domenica non andava più nella direzione giusta. È un po’ una scommessa.”

Una scommessa che, per ora, Leclerc continua a perdere.

Foto Mazzocco Alessio

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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