Nonostante un avvio di stagione 2026 da incorniciare, Lewis Hamilton sceglie la via della prudenza. Il sette volte campione del mondo ha voluto spegnere sul nascere le voci che lo vorrebbero già in piena lotta per il titolo iridato con la Ferrari, preferendo concentrarsi sulla crescita costante e sulla solidità del team di Maranello.
Il bilancio del pilota inglese in questa prima parte di campionato è eccezionale: una straordinaria vittoria a Barcellona e ben cinque podi conquistati nelle prime nove gare. Risultati che lo proiettano al terzo posto nella classifica piloti, a sole 32 lunghezze dal leader del mondiale (e suo successore in Mercedes) Kimi Antonelli. Eppure, Hamilton rifiuta categoricamente di fare calcoli a lungo termine.
“Un passo alla volta”: la filosofia di Lewis
Per Hamilton, l’ossessione per la classifica rischia solo di diventare una distrazione controproducente. Il focus deve rimanere esclusivamente sul presente, weekend dopo weekend:
“Non sto pensando al campionato. Penso solo a ogni singola gara e a correre al massimo delle nostre possibilità, proprio come abbiamo fatto a Barcellona. La cosa più importante è che i pit-stop e le strategie siano perfettamente sincronizzati ogni singolo fine settimana, anziché pensare a cosa accadrà tra quindici gare.”
La cura Vasseur e la spinta di Maranello
Se la lotta al titolo resta un pensiero da rimandare, Hamilton non nasconde però l’orgoglio per il cambio di passo mostrato dalla Ferrari. Sotto la gestione del team principal Frédéric Vasseur, il reparto corse sta esprimendo una coesione e una reattività senza precedenti:
“Tutti stanno alzando l’asticella e spingendo più che in passato. Lavoriamo in modo più unito e coeso grazie alla grande leadership di Fred.”
Un’evoluzione che passa anche dallo sviluppo tecnico e dall’ottimizzazione della power unit, un’area su cui Maranello sta spingendo forte per colmare il divario con i rivali della stella a tre punte:
“Il team ha lavorato tantissimo per fare un passo avanti con il motore; non è ancora lo step definitivo, ma è un progresso importante ed è esattamente ciò che dobbiamo continuare a fare: mettere un piede davanti all’altro.”
Con una SF-26 che si sta dimostrando non solo veloce ma estremamente affidabile, la Ferrari ha tutte le carte in regola per sognare in grande. Ma per Hamilton la parola d’ordine resta una sola: pragmatismo.
