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GP Belgio, FP2: Antonelli riporta in vetta la Mercedes, sessione interrotta dal crash di Gasly

Il leader del mondiale di Formula 1, Andrea Kimi Antonelli, riporta la Mercedes davanti a tutti al termine di una seconda sessione di prove libere decisamente movimentata sul circuito di Spa-Francorchamps. La FP2 del Gran Premio del Belgio è stata infatti caratterizzata da ben due bandiere rosse, la seconda delle quali causata da un violento impatto di Pierre Gasly.

Dopo una prima sessione in ombra per le Frecce d’Argento, dominate dalla Red Bull di Max Verstappen, il giovane talento italiano ha ristabilito i valori di forza di una stagione che vede spesso la scuderia di Brackley fare l’andatura. Antonelli ha fermato il cronometro infliggendo un distacco di 0″190 al campione del mondo in carica Lando Norris. Per il pilota della McLaren, tuttavia, il weekend si preannuncia in salita: domenica scatterà con 10 posizioni di penalità sulla griglia di partenza a causa della sostituzione della centralina sulla sua MCL40. Terzo tempo per Max Verstappen, staccato di 0″472 dalla vetta.

Enigma Russell, Hamilton è la prima Ferrari

Se il box di Antonelli sorride, lo stesso non si può dire per l’altro lato del garage Mercedes. George Russell, diretto rivale del compagno nella corsa al titolo, ha vissuto una sessione d’apertura complicata, chiudendo solo in ottava posizione con un pesante ritardo di 1″285 dall’italiano. Un distacco apparso inspiegabile allo stesso pilota britannico, che via radio ha commentato: “Gomme posteriori troppo fredde, la vettura scivola molto. Ma non da giustificare un secondo e due di svantaggio”.

In casa Ferrari, Lewis Hamilton si conferma il più rapido della scuderia di Maranello firmando il quarto tempo, sebbene a 0″747 dal punto di riferimento stabilito da Antonelli. Più attardato Charles Leclerc, rimasto fuori dalla top-10 con l’undicesimo crono di giornata.

Doppia bandiera rossa: l’errore di Gasly

L’ora di prove pomeridiana è stata pesantemente frammentata. La prima interruzione, di breve durata, è scattata dopo dodici minuti a causa della ghiaia riportata in traiettoria a Stavelot da una Red Bull finita larga.

Ben più serio l’incidente che ha visto protagonista Pierre Gasly a un quarto d’ora dalla bandiera a scacchi. Il pilota dell’Alpine ha perso il controllo del retrotreno della sua monoposto, finendo nella via di fuga in ghiaia e impattando lateralmente contro le barriere prima della curva Stavelot. L’urto ha divelto l’ala posteriore e la ruota posteriore destra della vettura, spargendo numerosi detriti in pista e costringendo la direzione gara a una lunga sospensione. Fortunatamente, il pilota è uscito illeso dall’abitacolo.

La classifica e gli altri verdetti

Sorprende in quinta posizione Isack Hadjar (Red Bull), costretto però a partire dal fondo della griglia domenica per la sostituzione completa della Power Unit. Il francese ha preceduto Oscar Piastri su McLaren, rallentato a inizio sessione da un problema idraulico emerso già nel finale delle FP1.

Ottimo settimo tempo per la seconda Alpine di Franco Colapinto, che si è tolto la soddisfazione di mettersi alle spalle Russell. Completano la top-10 le due Racing Bulls dei giovanissimi Arvid Lindblad e Liam Lawson. Nelle retrovie chiudono lo schieramento le Cadillac e le Aston Martin, con Lance Stroll che è riuscito a mettersi dietro Fernando Alonso, evitando così l’ultima piazza.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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