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Motorsport 2026: 45 punti in F1 e 24 in MotoGP accendono le quote del secondo semestre

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La Formula 1 riparte da Antonelli ma Ferrari tiene il mercato vivo

La Formula 1 è sempre al centro dell’attenzione. Dopo Spa, Kimi Antonelli ha allungato in classifica, ha ben 45 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, mentre la Ferrari ha accorciato sulla Mercedes nel Mondiale Costruttori. Il calendario non concede delle grandi pause, dopo l’Ungheria dal 24 al 26 luglio ci sarà la fase che porta verso Zandvoort, Monza, Madrid, Baku e Singapore.

Chiaro, Antonelli è il favorito perché ha margine, ritmo e una Mercedes che ha performato meglio degli altri, ma il mercato può sovrastimare il vantaggio? La F1 2026 ha già mostrato che basta un ritiro, una safety car o una qualifica storta per riaprire la gara. Hamilton, secondo nel Mondiale, è l’altra scommessa più ovvia, mentre Leclerc può diventare interessante più sui singoli GP che sull’antepost titolo.

A metà giugno, dopo Barcellona, Antonelli era già favorito per i bookmaker con quote intorno a 1,40-1,45, mentre Hamilton era sceso fino a quota 4,50-5,00.

In MotoGP tutto è ancora da vedere: Silverstone svelerà le carte

Se la F1 ha un leader forte, la MotoGP ha un campionato molto più elastico. Alla pausa estiva, la classifica vede Jorge Martin con 208 punti, Ai Ogura con 194, Marc Marquez con 190, Marco Bezzecchi con 186 e Fabio Di Giannantonio con 184. In pratica, cinque piloti in 24 punti. La stagione ripartirà a Silverstone nel weekend del 7-9 agosto con gli ultimi 11 GP da disputare.

Qui le quote più interessanti potrebbero non essere quelle del leader. Martin guida, ma non ha un vantaggio enorme. Ogura è la vera sorpresa perché è costante e meno rumoroso mediaticamente di Marquez o di Bagnaia. Marquez, invece, ha un nome pesante e può attirare il mercato anche quando non è primo. Bezzecchi e Di Giannantonio stanno nel mezzo.

Il punto da tenere d’occhio è la ripartenza. Dopo tre settimane di pausa, Silverstone potrà dire se il gruppo resterà compatto o se uno dei cinque riuscirà a prevalere.

Superbike ed endurance, i mercati sono più leggibili della F1

La Superbike 2026 ha 12 tappe, due in Italia, con Misano già passata e Cremona in calendario dal 25 al 27 settembre. Il finale è previsto a Jerez nel weekend del 16-18 ottobre.

Perché è importante? Perché nei campionati con meno tappe ogni weekend ha un peso maggiore. Una gara storta in F1 può essere ancora recuperata, in Superbike molto meno. Cremona, poi, porta una variabile interessante: pista italiana, pubblico locale e pressioni nuove.

Nel WEC, invece, il secondo semestre passa da Austin il 6 settembre, Fuji il 27 settembre, Lusail il 24 ottobre e Bahrain il 7 novembre. Dopo Le Mans e Interlagos, la differenza la faranno l’affidabilità, la gestione delle gomme, la temperatura e il traffico. Qui le quote più vantaggiose non si limitano ai nomi più famosi, ma alle squadre che limitano gli errori.

Le finestre da seguire e il calendario come riferimento

Il calendario è la bussola da tenere d’occhio. Una quota può sembrare alta o bassa, ma senza contesto vale poco. Monza, ad esempio, arriva il 6 settembre e precede Madrid, nuova tappa spagnola del calendario F1 2026. Singapore, invece, sarà anche weekend Sprint, quindi assegnerà punti e pressione in più.

Le finestre più delicate sono queste:

  • Fine luglio, con Ungheria in F1 e Tokyo in Formula E
  • Agosto, con la ripartenza MotoGP a Silverstone e il finale Formula E a Londra
  • Settembre, con Monza, Madrid, Cremona SBK, Austin e Fuji nel WEC
  • Ottobre, con Singapore Sprint, la chiusura Superbike a Jerez e il passaggio WEC a Lusail

Anche la Formula E chiude in fretta con Tokyo il 24 e 25 luglio, poi Londra il 15 e 16 agosto. Sono date vicine, quindi il mercato ha meno tempo per correggersi rispetto a campionati più lunghi.

Il finale di stagione va letto con i dati alla mano

Le quote più interessanti del secondo semestre 2026 non sono per forza quelle più alte. Sono quelle che hanno una storia tecnica dietro: un pilota in crescita, una pista favorevole, un calendario compresso, una classifica corta o una squadra che sbaglia poco.

In F1, Antonelli resta il favorito, ma Hamilton e Leclerc tengono viva la Ferrari, soprattutto sui singoli Gran Premi. In MotoGP, il vero mercato è il titolo perché cinque piloti in 24 punti sono troppi per parlare di gerarchie definitive.

Il modo migliore per leggere questa seconda metà di stagione è guardare meno il nome e più il momento. Nel motorsport, una quota cambia spesso prima nei dettagli e solo dopo nei titoli.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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