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Ferrari, Leclerc frena gli entusiasmi prima del GP d’Ungheria: “Dobbiamo restare cauti”

Dopo il successo conquistato a Silverstone e l’ottima prestazione mostrata a Spa-Francorchamps, la Ferrari arriva al Gran Premio d’Ungheria con aspettative elevate. Le caratteristiche dell’Hungaroring, circuito tortuoso e ricco di curve lente, sembrano infatti adattarsi alle qualità della SF-26, ma Charles Leclerc invita tutti a non dare nulla per scontato.

Il pilota monegasco, reduce da un secondo posto in Belgio alle spalle di Andrea Kimi Antonelli e vincitore del GP di Gran Bretagna, ritiene che sia ancora troppo presto per indicare la Ferrari come favorita per la vittoria.

Leclerc: “È impossibile fare previsioni”

Interpellato sulle possibilità della Scuderia di Maranello nel prossimo appuntamento del Mondiale, Leclerc ha preferito mantenere un profilo basso.

“Potremmo essere competitivi, ma potremmo anche non esserlo. Lo scopriremo soltanto quando scenderemo in pista. È molto difficile prevedere il livello di prestazione di ogni squadra.”

Il ferrarista ha ricordato quanto accaduto a Monaco, dove le aspettative della vigilia furono completamente disattese.

“Ricordo bene quale fosse la sensazione generale prima di Monaco. Tutti pensavano che saremmo stati molto competitivi, invece siamo arrivati lì e abbiamo reso meno del previsto. Per questo dobbiamo restare cauti.”

Secondo Leclerc, il segreto delle ultime due gare è stato quello di sfruttare al massimo il potenziale della vettura, senza cercare scorciatoie.

“Negli ultimi due weekend abbiamo fatto molto bene nel massimizzare il nostro pacchetto tecnico. Dobbiamo mantenere la stessa mentalità anche a Budapest, senza lasciarci influenzare dalle aspettative.”

Vasseur: “Ogni weekend si riparte da zero”

Sulla stessa linea anche il team principal Fred Vasseur, che ha sottolineato come il Gran Premio d’Ungheria rappresenti un’incognita per tutti i team.

Il manager francese ha spiegato che numerose squadre introdurranno aggiornamenti tecnici prima del weekend di Budapest, rendendo ancora più difficile prevedere i reali valori in campo.

“Ogni squadra continua a sviluppare la vettura. Molto dipenderà dalla gestione degli pneumatici, dalla preparazione delle gomme, dall’assetto e dalle caratteristiche del circuito.”

Vasseur ha ricordato che Ferrari ha ottenuto risultati superiori alle attese su tracciati teoricamente meno favorevoli come Silverstone e Spa, mentre su una pista come Monaco, che sulla carta avrebbe dovuto esaltare la SF-26, le prestazioni non sono state all’altezza.

“Dobbiamo continuare a lavorare con lo stesso approccio e non pensare mai che sarà facile, perché in Formula 1 non lo è mai.”

Leclerc: “Ho fatto un passo avanti, ma non sono ancora al livello che voglio”

Nonostante il netto miglioramento mostrato nelle ultime settimane, Leclerc ritiene di avere ancora margini di crescita.

Il monegasco ha spiegato di aver compiuto un importante passo avanti sotto il profilo della prestazione, ma di non sentirsi ancora completamente a proprio agio con la SF-26.

“Sono convinto di aver fatto un passo avanti, ma non sono ancora al livello in cui vorrei essere. Ci sono ancora aspetti della macchina ai quali devo adattare il mio stile di guida e questo mi fa perdere tempo in alcune fasi della gara.”

Per questo motivo il ferrarista preferisce continuare ad affrontare il campionato gara dopo gara.

“Con queste vetture basta pochissimo per cambiare completamente il livello di competitività da un weekend all’altro. È impossibile dare qualcosa per scontato e proprio questo è uno degli aspetti più frustranti delle monoposto attuali.”

Ferrari arriva così all’appuntamento dell’Hungaroring con la consapevolezza di poter recitare un ruolo da protagonista, ma anche con la convinzione che solo il lavoro in pista potrà dire se la SF-26 sarà davvero in grado di contendere la vittoria a Mercedes e agli altri rivali.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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