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Ferrari, nuova evoluzione della “Macarena”: a Budapest arriva l’ala posteriore aggiornata

La Ferrari non smette di sviluppare la SF-26 e, in occasione del Gran Premio d’Ungheria, porterà in pista un’importante evoluzione della discussa ala posteriore soprannominata “Macarena”. Dopo aver introdotto il concetto nel corso della stagione, il team di Maranello ha deciso di perfezionare la soluzione ispirandosi a quanto realizzato dalla McLaren, considerata il punto di riferimento in questo particolare ambito aerodinamico.

L’aggiornamento è pensato per massimizzare il carico aerodinamico su un circuito come l’Hungaroring, dove le curve lente e medio-lente rendono fondamentale avere una monoposto stabile ed efficiente nelle sezioni più guidate.

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La Ferrari segue la strada della McLaren

La principale novità riguarda la zona attorno al meccanismo del DRS. Gli ingegneri Ferrari hanno aggiunto una serie di piccoli profili aerodinamici, chiamati comunemente winglet cascades, sfruttando ogni spazio consentito dal regolamento FIA.

Si tratta di una filosofia molto simile a quella introdotta dalla McLaren, che nelle ultime gare ha dimostrato come questi elementi possano aumentare la deportanza senza compromettere l’efficienza della vettura. La prima versione della “Macarena” realizzata dalla Ferrari era infatti più semplice rispetto a quella della scuderia di Woking, mentre l’ultima evoluzione rappresenta un deciso passo avanti sotto il profilo tecnico.

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Obiettivo: aumentare il carico aerodinamico

La SF-26 ha mostrato segnali incoraggianti nelle ultime uscite e la Ferrari ritiene che l’Hungaroring possa esaltare le caratteristiche della monoposto. L’introduzione della nuova ala posteriore punta proprio a migliorare la stabilità del retrotreno e ad aumentare il carico nelle curve più lente, senza penalizzare eccessivamente la velocità nei rettilinei grazie al sistema DRS.

Gli ingegneri di Maranello confidano che questo aggiornamento possa offrire un ulteriore passo avanti nelle prestazioni, soprattutto in un momento della stagione in cui ogni dettaglio può fare la differenza nella lotta ai vertici.

Lo sviluppo della SF-26 continua

Con questa evoluzione, Ferrari conferma di non aver rallentato il programma di sviluppo della SF-26. La squadra continua a introdurre novità tecniche gara dopo gara nel tentativo di ridurre il divario dai principali avversari e sfruttare al massimo il potenziale della monoposto nella seconda parte del campionato.

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Il Gran Premio d’Ungheria rappresenterà quindi un banco di prova importante per verificare l’efficacia della nuova versione della “Macarena”, destinata a diventare uno degli elementi chiave del pacchetto aerodinamico della Ferrari nelle prossime gare.

Foto: Fabio Vegetti

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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