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Hamilton porta la Ferrari al comando nelle FP2 in Ungheria. Colapinto a muro, Mercedes in difficoltà

La Ferrari chiude il venerdì dell’Hungaroring con un segnale inequivocabile alla concorrenza. Nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Ungheria è stato Lewis Hamilton a firmare il miglior tempo, precedendo di 148 millesimi il compagno di squadra Charles Leclerc e completando una convincente doppietta per la Scuderia di Maranello.

Dopo il miglior crono ottenuto da Leclerc nella prima sessione, è toccato al sette volte campione del mondo salire in cattedra. Hamilton, il pilota più vincente nella storia dell’Hungaroring con otto successi e nove pole position, ha sfruttato un giro lanciato aggiuntivo con gomme soft rispetto al monegasco, riuscendo così a conquistare la vetta della classifica.

La SF-26 ha dato l’impressione di essere la monoposto di riferimento nel corso della giornata, con un margine evidente sugli avversari. Il più vicino ai due ferraristi è stato Lando Norris, che con la McLaren dotata dell’importante pacchetto di aggiornamenti ha accusato comunque un ritardo di circa mezzo secondo.

In quarta posizione ha concluso Max Verstappen con la Red Bull, mentre George Russell ha portato la Mercedes al quinto posto, pagando però quasi un secondo dal riferimento di Hamilton. Più complicata la giornata dell’altra Freccia d’Argento, con il leader del mondiale Andrea Kimi Antonelli soltanto tredicesimo dopo diversi tentativi non completati con gli pneumatici a mescola morbida a causa di problemi di stabilità del retrotreno della W17. Il giovane italiano era inoltre chiamato a recuperare il lavoro perso nelle FP1, sessione nella quale aveva lasciato il volante al collaudatore Fred Vesti per il previsto turno dedicato ai rookie.

Alle spalle dei primi cinque si sono classificati Isack Hadjar, Liam Lawson e Oscar Piastri, con Nico Hülkenberg e Arvid Lindblad a completare la top ten.

La sessione è stata interrotta da una bandiera rossa provocata dall’incidente di Franco Colapinto. Il pilota dell’Alpine ha perso il controllo della monoposto all’ultima curva, finendo in testacoda e impattando violentemente contro le barriere, con danni significativi alla vettura che hanno reso necessario lo stop delle prove.

Le condizioni della pista hanno contribuito a rendere il lavoro dei piloti particolarmente complicato. Raffiche di vento e un livello di aderenza inferiore alle aspettative hanno causato numerosi errori e diverse uscite di pista nel corso della sessione.

Giornata difficile anche per Aston Martin. Fernando Alonso ha chiuso soltanto diciannovesimo, con un ritardo di circa tre secondi dalla vetta, nel debutto in pista della nuova monoposto B-spec. Il team britannico ha inoltre dovuto fare a meno di Lance Stroll, costretto a saltare l’intera sessione per un sospetto cedimento della sospensione posteriore. Un problema che ha inevitabilmente messo in secondo piano l’esordio del tanto atteso pacchetto di aggiornamenti portato dalla squadra in Ungheria.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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