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GP d’Ungheria, FP3: riscatto McLaren con Norris. Hamilton rincorre, brillano le Ferrari

La McLaren alza la testa e risponde presente. Dopo un venerdì dominato in lungo e in largo dalla Ferrari, Lando Norris si prende la scena nella terza e ultima sessione di prove libere dell’Hungaroring, fissando il miglior tempo della mattinata e lanciando un segnale chiarissimo in vista delle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria.

Il pilota britannico, al volante di una MCL38 profondamente rivista dagli ultimi aggiornamenti aerodinamici, ha fermato il cronometro sull’1’16″032 nei minuti finali della sessione, montando la mescola Soft. Un giro monstre che gli ha permesso di strappare il primato a un ritrovato Lewis Hamilton per appena 117 millesimi. La Ferrari del sette volte campione del mondo ha confermato le ottime sensazioni della vigilia, restando costantemente al vertice ma dovendosi arrendere per un soffio alla stoccata finale del connazionale.

Antonelli sorprende, Red Bull e Aston Martin inseguono

Alle spalle del duello sull’asse Woking-Maranello spunta la stella di Andrea Kimi Antonelli. Il giovane talento italiano della Mercedes, attuale leader del Mondiale, ha scacciato i fantasmi di un venerdì complicato chiudendo con il terzo tempo ad appena 129 millesimi da Norris. Quarta piazza per l’altra Rossa di Charles Leclerc, più staccata (+0″352) ma comunque in piena corsa per le posizioni che contano.
Più in affanno gli altri protagonisti del Mondiale: Oscar Piastri (McLaren) non è andato oltre il quinto tempo, seguito dalla Mercedes di George Russell (6° a oltre sei decimi). Incertezze anche in casa Red Bull, con Max Verstappen solo settimo davanti al compagno di squadra Isack Hadjar. Chiudono la top 10 Liam Lawson (Racing Bulls) e Nico Hülkenberg con un’Audi sempre più solida.

Guasto per Pérez, soffrono le “B-Spec” Aston Martin

Mattinata da dimenticare per Sergio Pérez: la sua avventura con la Cadillac ha subito una pesante battuta d’arresto a causa di un guasto meccanico nelle battute iniziali. La sua vettura ferma in pista ha costretto la direzione gara a esporre la bandiera rossa, impedendo al messicano di far registrare un solo tempo cronometrato.

Delusione anche nel box Aston Martin. Nonostante il debutto dell’attesissima versione “B” della monoposto, Fernando Alonso e Lance Stroll si sono dovuti accontentare della 17ª e 18ª posizione, staccati di oltre due secondi dalla vetta.
I giochi sono pronti per la caccia alla pole position: l’Hungaroring si appresta a vivere una qualifica al cardiopalma decisa sul filo dei millesimi.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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