Francesco Bagnaia ha vissuto una Sprint del Gran Premio di Gran Bretagna da dimenticare. Il pilota Ducati, partito dalla 16ª posizione, ha concluso la gara breve di Silverstone al 17° posto, al termine di una prestazione condizionata da una pesantissima perdita di aderenza al posteriore.
La situazione è peggiorata progressivamente dopo le prime tornate. Bagnaia era riuscito inizialmente a recuperare alcune posizioni, ma dopo appena quattro giri ha iniziato a perdere terreno, ritrovandosi rapidamente nelle retrovie.
Il problema è stato particolarmente evidente nella seconda metà della Sprint, quando la Ducati ha accusato un drastico calo di prestazioni. Bagnaia ha spiegato di non aver mai avuto a disposizione il grip necessario per guidare la moto al limite.
“Non riesco a immaginare qualcosa di peggiore oggi: non avevo prestazione e non avevo velocità. La mancanza di grip al posteriore era enorme e dopo quattro giri ho iniziato ad andare indietro invece che avanti”, ha raccontato il pilota italiano.
“Non riuscivo a mettere il ginocchio a terra”
La difficoltà era tale che Bagnaia ha dovuto modificare completamente il proprio stile di guida nelle ultime fasi della Sprint.
“Negli ultimi due giri non ho nemmeno toccato con il ginocchio sul lato destro”, ha spiegato il pilota Ducati, sottolineando quanto fosse complicato sfruttare la Desmosedici.
Una situazione particolarmente preoccupante in vista della gara di domenica, che sarà lunga il doppio rispetto alla Sprint, con 20 giri previsti contro i dieci della gara del sabato.
L’obiettivo iniziale di Bagnaia per il weekend era riuscire a entrare nella top 10, ma il risultato della Sprint ha drasticamente ridimensionato le aspettative.
“Guardando la mia prestazione, è difficile immaginare qualcosa di meglio del 15° posto”, ha ammesso con amarezza.
Ducati in difficoltà, Alex Márquez unica eccezione
La crisi non ha riguardato soltanto Bagnaia. Anche Marc Márquez ha accusato un importante degrado della gomma posteriore, passando dalla quarta alla nona posizione e riuscendo a conquistare appena un punto.
Nelle fasi finali della Sprint, le due Ducati ufficiali sono state tra le moto più lente in pista.
“Abbiamo sofferto molto. Io e Marc eravamo i piloti più lenti negli ultimi giri, quindi è difficile capire cosa fare”, ha spiegato Bagnaia.
A distinguersi ancora una volta è stato invece Alex Márquez. Il pilota del team Gresini ha chiuso la Sprint al quarto posto, risultando nettamente il miglior rappresentante Ducati al traguardo.
Bagnaia ha elogiato apertamente il fratello di Marc: secondo il pilota italiano, Alex sta facendo la differenza rispetto agli altri piloti Ducati grazie alla sua capacità di gestire meglio la situazione.
Il problema è la gomma, ma Ducati cerca la soluzione
Bagnaia ha confermato che il problema principale riguarda il consumo dello pneumatico posteriore. La parte destra della gomma era completamente deteriorata al termine della Sprint, ma secondo il pilota non si tratta di un semplice problema dello pneumatico.
“Il lato destro era completamente finito, ma non è un problema della gomma: è la nostra moto che non riesce a trovare grip”, ha spiegato.
Ancora più preoccupante è il fatto che anche passando dalla gomma posteriore soft alla media, secondo Bagnaia, il problema potrebbe essere soltanto rimandato di qualche giro.
“Ci darebbe forse altri quattro giri”, ha spiegato.
Una situazione difficile da gestire
Il comportamento della Ducati ha ricordato a Bagnaia quello già sperimentato in Thailandia. La perdita di aderenza al posteriore rende estremamente complicata anche la fase di frenata.
“È molto difficile da gestire perché non puoi frenare. Se inizi a mettere più peso sull’anteriore, il posteriore comincia a scivolare”, ha spiegato Bagnaia.
Il pilota italiano è quindi costretto a lasciare scorrere la moto e ad adottare uno stile di guida estremamente fluido, quasi come se fosse sul bagnato.
Anche l’apertura del gas deve essere estremamente delicata per evitare di perdere ulteriormente il posteriore.
La situazione di Silverstone rappresenta quindi un campanello d’allarme importante per Ducati. Dopo una Sprint in cui le due moto ufficiali hanno sofferto enormemente il degrado della gomma, il team dovrà trovare rapidamente una soluzione per affrontare i 20 giri della gara principale.
Bagnaia partirà dalla 16ª posizione e dovrà compiere una difficile rimonta, ma prima di pensare al recupero di posizioni sarà fondamentale per Ducati riuscire a risolvere il problema di grip che ha messo in crisi le Desmosedici ufficiali.
