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Kimi Antonelli punta alla storia: nel mirino il record di Vettel e la fine di un digiuno lungo 73 anni

Andrea Kimi Antonelli è sempre più vicino a riscrivere la storia della Formula 1. Il giovane pilota italiano della Mercedes, protagonista di un 2026 finora straordinario, ha infatti messo nel mirino due traguardi dal peso storico: diventare il più giovane campione del mondo di sempre e riportare un titolo iridato in Italia dopo 73 anni.

Dopo le prime 11 gare della stagione, Antonelli occupa la prima posizione nel campionato con 219 punti, frutto di sei vittorie, un secondo posto, due terzi posti e una vittoria nella Sprint di Silverstone. Il vantaggio nei confronti di Lewis Hamilton è attualmente di 50 punti, mentre il compagno di squadra George Russell è distante 59 lunghezze.

Antonelli può battere il record di Vettel

Il rendimento del pilota bolognese lo ha proiettato in una posizione privilegiata nella corsa al titolo. Se riuscisse a conquistare il campionato, Antonelli avrebbe anche l’opportunità di strappare a Sebastian Vettel il record di più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1.

Vettel stabilì il primato nel 2010, quando conquistò il titolo all’età di 23 anni, 4 mesi e 11 giorni. Per superare il record del quattro volte campione del mondo tedesco, Antonelli dovrebbe diventare campione prima del 5 gennaio 2030.

Il pilota Mercedes ha già scritto il proprio nome nei libri dei record. È infatti il più giovane pilota ad aver realizzato un giro più veloce in gara, a condurre almeno un giro e a occupare la prima posizione nella classifica iridata. Un eventuale titolo mondiale aggiungerebbe il riconoscimento più prestigioso a una serie di primati già conquistati a un’età giovanissima.

L’Italia aspetta da 73 anni

Ma il possibile titolo di Antonelli avrebbe un significato ancora più importante per il motorsport italiano.

L’ultimo pilota italiano a conquistare il campionato mondiale di Formula 1 è stato Alberto Ascari, capace di vincere il titolo nel 1952 e di confermarsi campione anche nel 1953. Prima di lui, nel 1950, Giuseppe Farina era diventato il primo campione del mondo della storia della Formula 1.

Da allora, nessun altro pilota italiano è riuscito a riportare il titolo iridato nel nostro Paese. Il risultato più vicino è arrivato nel 1985, quando Michele Alboreto concluse il campionato al secondo posto alle spalle di Alain Prost.

Anche piloti come Jean Alesi, Jarno Trulli e Giancarlo Fisichella sono riusciti a conquistare vittorie in Formula 1, senza però riuscire a trasformare i propri successi in una vera corsa al titolo mondiale.

Una stagione che può entrare nella storia

A soli 19 anni, Antonelli si trova quindi davanti a un’opportunità straordinaria. La stagione 2026 è ancora lunga e il vantaggio accumulato non rappresenta certamente una garanzia, soprattutto considerando il livello della concorrenza e la presenza di piloti del calibro di Hamilton e Russell.

Tuttavia, i numeri raccontano di un pilota già in grado di gestire la pressione e ottenere risultati di assoluto livello. Sei vittorie nelle prime 11 gare hanno permesso ad Antonelli di costruire una solida leadership in campionato e di presentarsi alla seconda parte della stagione come uno dei principali candidati alla conquista del titolo.

Se riuscirà a mantenere questo rendimento fino alla fine del campionato, Antonelli potrebbe dunque centrare un doppio risultato storico: diventare il più giovane campione del mondo di Formula 1 e riportare il titolo iridato in Italia dopo 73 anni.

Un traguardo che trasformerebbe definitivamente il giovane talento bolognese in una delle figure più importanti della storia recente del motorsport italiano.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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