Pascal Wehrlein si prende la scena nel primo appuntamento dell’E-Prix di Londra e, con una vittoria netta, conquista anche la leadership del campionato. Il pilota ufficiale Porsche ha dominato la gara all’ExCeL Arena, precedendo di sei secondi Jake Dennis e Antonio Felix da Costa, rispettivamente secondo e terzo al traguardo.
Un successo pesantissimo in ottica mondiale. Wehrlein, infatti, si presenta alla gara conclusiva di domenica con cinque punti di vantaggio su Dennis, mentre restano ancora 29 punti in palio. Più lontani, invece, Mitch Evans e Oliver Rowland, rispettivamente undicesimo e decimo: per entrambi la corsa al titolo è ormai praticamente compromessa.
Porsche detta legge
Il weekend londinese era iniziato sotto il segno della Porsche. In qualifica, le due vetture ufficiali erano riuscite a conquistare entrambe l’accesso alla finale. Nico Müller, nell’ultimo settore del giro decisivo, ha poi rallentato, lasciando la pole position al compagno di squadra Wehrlein.
Una situazione ideale per il tedesco, soprattutto considerando il secondo posto in griglia della Porsche clienti di Kiro affidata a Dan Ticktum, schierata proprio accanto a Mitch Evans. Wehrlein, del resto, aveva già previsto alla vigilia che gli ordini di squadra avrebbero potuto avere un ruolo importante nella lotta per il campionato.
Al via, infatti, il leader non ha avuto alcun problema a difendere la prima posizione. In una partenza insolitamente ordinata sul tortuoso tracciato dell’ExCeL, Wehrlein ha subito imposto il proprio ritmo, riuscendo a costruire un vantaggio di circa tre secondi già al termine del primo giro.
Müller rallenta Evans
Dietro al leader, Müller ha svolto un ruolo fondamentale per la strategia Porsche. Il tedesco ha tenuto compatto il gruppo, ostacolando soprattutto gli attacchi di Evans. Il pilota Jaguar non ha gradito la condotta del rivale e ha definito le sue tattiche “dodgy”, ovvero scorrette.
La gara è stata poi neutralizzata tra il settimo e l’ottavo giro a causa dell’incidente di Zane Maloney, finito contro la Mahindra di Edoardo Mortara. Il contatto ha provocato danni alla Lola del giovane pilota, costringendolo al ritiro.
Alla ripartenza, la situazione è rimasta sostanzialmente invariata fino alla fase dedicata all’Attack Mode e ai pit stop. Evans è stato tra i primi a muoversi, fermandosi al giro 17 e sfruttando successivamente l’aria libera per attivare l’Attack Mode.
La strategia sembrava funzionare alla perfezione: al giro 19 Evans è riuscito a superare Müller, portandosi virtualmente al secondo posto e mettendo nel mirino proprio Wehrlein.
La fortuna premia Wehrlein
Quando sembrava che Evans potesse avere un vantaggio strategico decisivo, la gara ha nuovamente preso una piega favorevole a Porsche.
Al giro 21 Lucas di Grassi è finito contro le barriere alla curva 9, provocando una nuova Full Course Yellow. Wehrlein ha approfittato immediatamente della neutralizzazione per effettuare il pit stop a condizioni particolarmente favorevoli.
Il risultato è stato decisivo: il pilota Porsche ha mantenuto la prima posizione senza difficoltà, mentre Evans ha dovuto fare i conti con una situazione ormai compromessa.
Müller, anch’egli favorito dalla neutralizzazione, è riuscito successivamente a superare Evans, che si è ritrovato costretto a difendere una posizione nella top 10 invece di lottare per il podio.
Dennis torna secondo, da Costa completa il podio
Alle spalle di Wehrlein si è accesa la battaglia per le restanti posizioni del podio. Ticktum, da Costa e Dennis sono rimasti coinvolti in una lotta serrata, dalla quale il pilota Andretti è uscito vincitore.
Dennis ha conquistato prima il terzo posto, al giro 28, e poco dopo ha superato anche Ticktum, portandosi in seconda posizione. Da Costa ha quindi completato il podio dopo aver avuto la meglio sul britannico.
Ticktum, invece, ha perso progressivamente terreno negli ultimi giri, chiudendo settimo dopo essere stato superato anche da Sébastien Buemi, Mortara e Taylor Barnard.
Tutto si decide domenica
La vittoria di Londra cambia così gli equilibri del campionato. Wehrlein arriva alla gara conclusiva da leader, con cinque punti di margine su Dennis e 29 ancora disponibili.
Porsche può quindi guardare con fiducia alla domenica decisiva, forte di un weekend finora quasi perfetto. Ma con un titolo ancora completamente in palio, l’ultimo appuntamento dell’E-Prix di Londra promette una sfida senza possibilità di appello.
